Emergenza maltempo, chiesto lo stato di crisi

Stato di crisi, la presidente della Provincia Zaccariotto ha presentato richiesta alla Regione. Dopo i rovesci e il maltempo dei giorni scorsi, tra il 16 e 18 maggio, l'emergenza ambientale è stata oggetto delle attenzioni della Provincia che ha subito presentato formale richiesta. Lo stato di sofferenza ha riguardato in particolare la costa con le spiagge spazzate via dalla violenta mareggiata e poi la rete idraulica minore nel territorio provinciale. Sono stati costantemente impegnati 130 volontari della protezione civile, tra cui San Donà, Ceggia, Noventa, Meolo, Jesolo. Il maltempo ha interessato dunque il litorale e la conseguente erosione marina, ma anche i terreni agricoli. Si sono allagate intere attività agricole, senza contare abitazioni, scantinati, garage. Sono state chiuse intere strade allagate, mentre è stato necessario prosciugare sottopassi attivando le speciali pompe idrauliche. I fiumi hanno raggiunto i livelli di guardia, costringendo a chiudere i parcheggi in area golenale, come a San Donà, o a intervenire con sacchi di protezione ai corsi d'acqua sempre più impetuosi.
«Le precipitazioni del 16 e 18 maggio», dice l'assessore alla protezione civile, Giuseppe Canali, «hanno interessato in modo non omogeneo il territorio, con punte nella parte centrale che è stata la più colpita. Qui ci sono state esondazioni di corsi d'acqua secondari con conseguenze su abitazioni e attività produttive».
Un profondo stato di crisi del settore agricolo che aveva denunciato anche la Cia, confederazione italiana agricoltori. «Consapevoli di questo stato di crisi», conclude l'assessore, «e anche dei danni provocati dalle mareggiate, che più volte hanno colpito le spiagge, d'intesa con la presidente abbiamo richiesto lo stato di crisi».
La Zaccariotto è intervenuta a sua volta sulla questione maltempo. «La quantificazione economica dei danni», spiega, «da parte dei Comuni colpiti è ancora in corso. Posso dire che sono molto pesanti le ripercussioni sul settore agricolo, già compromesso dall'anomala piovosità di questa stagione primaverile. Senza contare ampi tratti di spiaggia del litorale delle nostre località turistiche che hanno subito l'effetto erosivo delle mareggiate, che hanno vanificato i lavori di ripascimento eseguiti nei mesi scorsi. Da qui la richiesta dello stato di crisi. Ringrazio di cuore tutti i volontari della protezione civile, sempre disponibili a correre in aiuto dei concittadini in difficoltà».
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