Elezioni a Venezia, 19 liste per il Comune e 54 per le Municipalità. Trentin lascia Martini
Scaduti alle 12 di sabato 25 aprile i termini per presentare le candidature a sindaco e le liste degli aspiranti consiglieri comunali. Gran viavai a Ca’ Farsetti in mattinata per sanare gli errori nell’iter e nella modulistica segnalati dagli uffici.

Diciannove liste per il Comune di Venezia, 54 per le Municipalità. Questo il bilancio dell’ultima mattinata disponibile, sabato 25 aprile, per depositare le candidature per le elezioni comunali di Venezia.
Nonostante la giornata festiva, negli uffici Protocollo ed Elettorale è stato tutto un viavai tra personale amministrativo e candidati dopo che venerdì sera gli uffici sono andati avanti fino a oltre le 22. L’ultima lista ad essere depositata è stata la lista “Venezia, pace, salute e lavoro” di Rifondazione Comunista. All’appello mancano ancora le liste di Giovanni Andrea Martini per le Municipalità: venerdì al candidato sono stati fatti notare dei problemi burocratici ed è stata una corsa contro il tempo per sistemarli.
Sabato processione in Comune anche di tutte quelle liste in cui erano emersi errori e mancanze, tra cui “Futuro per Venezia e Mestre” dell’ottavo candidato sindaco, Luigi Corò. Alle 12 i portoni di Ca’ Farsetti si sono chiusi e la corsa verso gli scranni comunali ha ufficialmente inizio.
Trentin, dietrofront con Martini in Municipalità
Elezioni, colpo di scena in Municipalità: Alessandra Trentin si smarca dalla coalizione “Tutta la città che vogliamo”. La candidata di Giovanni Andrea Martini alla Municipalità di Venezia Murano e Burano si sfila all’ultimo, su indicazione dello stesso Martini, e lo annuncia in un post sui social.
“Vedo una guerra tutta al maschile, c’è chi si fa appoggiare da qualcuno e poi passa da qualcun altro, come c’è scambio di figurine. Da quel che leggo e interpreto, il fatto imbarazzante risulta la mia candidatura che sembra vada a rompere gli equilibri e potrebbe essere la causa della perdita della Municipalità a sinistra. Beh, no, non ci sto. Non ci voglio stare in mezzo a queste che considero cattive prassi”.
Non è chiaro cosa farà Martini, in questo momento ancora a Ca’ Farsetti per il deposito delle liste.
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