Liste, candidati, elettori all’estero e voto a domicilio: la guida alle Comunali di Venezia
Ancora due settimane per la presentazione delle liste elettorali cittadine. Da mercoledì sul sito del Comune ci si può candidare come scrutatori

I giochi non sono ancora definitivi ma si stima che le prossime elezioni comunali e nelle Municipalità di Venezia mobiliteranno alla fine oltre duemila candidati per il consiglio comunale e per i sei “parlamentini” che compongono il vasto territorio veneziano.
Una corsa alla partecipazione alla competizione politica che probabilmente supererà anche i numeri del 2020 quando si contarono 547 candidati consiglieri comunali e 1.300 nelle Municipalità per la competizione che coinvolse 9 diversi candidati sindaci e 17 liste di partiti che li rappresentavano. Stavolta, salvo novità, i candidati sindaco saranno 6. Per la cronaca, ancora una volta tutti uomini.
In rappresentanza di 20 diverse liste per un totale, stimabile, di oltre 700 candidati consiglieri in corsa per un posto a Ca’ Farsetti. La norma prevede per le comunali che ogni partito possa presentare una lista indicando dai 24 ai 36 consiglieri.
Le diverse liste
Attualmente i candidati sono Andrea Martella per il centrosinistra, sostenuto da 9 liste (sono Partito democratico, Avs, +Europa, Psi, Venezia è tua, Radicali, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Civica Terra e Acqua). Diretto concorrente l’assessore Simone Venturini per il centrodestracon 5 liste (la civica che porta il suo nome, Fdi, Lega, Forza Italia e Udc). Ottiene anche il sostegno di Azione, che senza simbolo, non correrà con una propria lista ma confluirà in quella del candidato sindaco.
Il professore Giovanni Andrea Martini corre con tre liste (Tutta la città insieme, Ambiente Bene comune, Venezia pace lavoro) a sostegno. Con una lista ciascuno ci sono gli altri candidati. Pierangelo Del Zotto per Prima i Veneti; l’economista Michele Boldrin per Ora!. Ultima new entry, l’imprenditore veneziano Claudio Vernier, titolare del Caffé al Todaro, che ha deciso di correre in autonomia con una propria lista civica.
Nei sei municipi
Per le Municipalità la norma prevede liste da 28 aspiranti consiglieri a Venezia-Murano-Burano e Mestre Carpenedo. Numero che scende a 18 per le Municipalità di Lido-Pellestrina, Favaro, Chirignago Zelarino e Marghera. Oltre, ovviamente, ai presidenti.
Va detto che non tutte le venti liste presenti, per ora, in questa competizione elettorale riusciranno a presentare liste complete per le Municipalità che tra l’altro sono una competizione a turno unico.
Tutto si decide dopo il voto fissato nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio. Negli stessi due giorni si vota per il Comune ma qui è previsto un eventuale turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco nei giorni di domenica 7 e lunedì 8 giugno.
Il corpo elettorale
Nel Comune di Venezia all’ultimo referendum costituzionale di marzo gli elettori chiamati al voto furono 183.292. I votanti furono quasi 116 mila (63,13%). Sarà interessante capire due mesi dopo quanto riusciranno ad essere attrattive queste elezioni comunali. E questo dipenderà dalla capacità di candidati e partiti di parlare alla cittadinanza.
L’attuale consiglio comunale è tecnicamente in carica fino alla proclamazione dei nuovi eletti, ma lo scorso 11 marzo è stato pubblicato dalla Prefettura il decreto di convocazione dei comizi elettorali e quindi l'attività è limitata ai soli atti urgenti e improrogabili. I manifesti di indizione delle elezioni vengono affissi il 9 aprile.
Il centenario
Quest’anno le elezioni coincidono anche con un anniversario storico, finora passato in secondo piano.
Nell’agosto 1926 il Comune di Mestre, assieme a Favaro Veneto, Chirignago e Zelarino con un Regio Decreto, venne sciolto e aggregato a Venezia dando vita al Comune attuale.
Gli elettori in Ue
I cittadini europei che risiedono a Venezia fino al 14 aprile possono esercitare il diritto di voto per le elezioni del Consiglio Comunale e dei Consigli di Municipalità. Ma devono presentare domanda. Registrati sono in 8.249 ma solo una cinquantina si iscrive per votare. E quindi Terra e Acqua e i Radicali da giorni lanciano una campagna di invito alla partecipazione. Sui social sono stati diffusi post in tutte le lingue che spiegano come fare.
Il termine si avvicina. La richiesta deve essere presentata entro martedì 14 aprile compilando il modulo che si trova sul sito internet del Comune alla pagina dell’ufficio elettorale. Qui si scarica il modulo di iscrizione, che, una volta compilato, va consegnato agli uffici del Comune assieme ad una copia non autenticata del documento di identità: ci si può recare all’ufficio Elettorale di viale Ancona 41a Mestre. Oppure si può inviare una mail a servizio.elettorale@comune.venezia.it o una Pec a elettorale_statistica@pec.comune.venezia.it.
L’elettore, o un delegato, otterrà poi la tessera elettorale personale che consentirà di votare. «L’amministrazione si attivi per notificare alle persone interessate questa possibilità, facilitando dunque l’esercizio di un diritto sancito dalla direttiva europea e recepito dal decreto legislativo del 1996», dice Samuele Vianello, segretario dei Radicali di Venezia.
«Venezia deve ambire ad un ruolo da protagonista nell'Unione, la nostra richiesta all’amministrazione è finalizzata a garantire il diritto di elettorato attivo e passivo e dare la possibilità di incidere a chi contribuisce alla crescita economica, sociale e culturale della città».
Voto a domicilio
Da mercoledì 9 aprile, sul sito del Comune di Venezia viene aperto il form per candidarsi come scrutatore o scrutatrice alle prossime elezioni comunali. Dal 14 aprile, invece, si apre, la procedura per la richiesta di voto domiciliare, utile a quanti hanno infoermità che non consentono loro di uscire di casa per raggiungere il seggio di voto. La possibilità di prenotare il voto domiciliare va effettuata prima delle elezioni. Il via alle richieste dal 14 aprile fino al prossimo 4 maggio.
La possibilità è ovviamente prevista dalla legge (art. 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito dalla legge 27 gennaio 2006 n. 22, come modificato dalla legge 7 maggio 2009, n. 46) ma, ad ogni elezione, tanti non sono informati della possibilità che consente loro di esprimere il loro voto nonostante infermità o disabilità gravi.
Tra le cose da sapere per esercitare questo diritto vi è il fatto che occorre compilare un apposito modulo di domanda allegando idonea documentazione rilasciata dal medico legale dell'Ulss 3 Serenissima. Due gli uffici a cui rivolgersi: per Venezia centro storico e isole l’ambulatorio di Medicina Legale presso il Distretto n1 1 ex Ospedale G.B. Giustinian, Dorsoduro 1454 Venezia.
Per la terraferma l’Ambulatorio è quello di Medicina Legale presso il Dipartimento di Prevenzione P.le Giustiniani 11/D Zelarino. In entrambi i casi non serve appuntamento. La consegna della domanda poi va portata all’Ufficio o elettorale in viale Ancona 41 a Mestre o ancora inviato via mail o pec agli indirizzi dell’ufficio comunale.
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