«Egregio sindaco dimostri il suo impegno in difesa dell’ambiente»

L’Unione astronomica internazionale (Iau) è venuta a conoscenza, tramite i media, dell’accensione a Marghera di un faro della potenza di 72.000 watt che, intenzionalmente, proietta il suo fascio di...

L’Unione astronomica internazionale (Iau) è venuta a conoscenza, tramite i media, dell’accensione a Marghera di un faro della potenza di 72.000 watt che, intenzionalmente, proietta il suo fascio di luce verso il cielo. Nel passato, l’Iau aveva notato con soddisfazione l’approvazione, da parte della Regione Veneto, della Legge regionale 17 del 7 agosto 2009 recante titolo “Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici”. Detta legge norma in forma intelligente le modalità di illuminazione pubblica con l’obiettivo dì contenere la spesa pubblica e l’inquinamento luminoso, preservando così la visibilità del cielo stellato: l’Iau l’aveva portata ad esempio virtuoso da imitare in diversi incontri internazionali. Desta quindi sorpresa la notizia della palese violazione di una Legge regionale proprio da parte di coloro che dovrebbero far rispettare le leggi. Naturalmente, come Unione Internazionale non possiamo entrare nel merito di questioni legali che esulano dal nostro mandato, però vogliamo esprimere grave preoccupazione per l’accaduto. L’Iau riunisce più di 12.000 astronomi professionisti provenienti da circa 80 Paesi ed è particolarmente impegnata a proteggere la visibilità del cielo notturno, sia da parte degli Osservatori astronomici che di tutti i cittadini: il cielo stellato è infatti un bene comune dell’umanità, riconosciuto dall’Unesco World Heritage Centre e dal Comitato dell’Onu per l’utilizzo pacifico dello spazio (Unoosa–Copuos). Siamo convinti sia possibile limitare l’inquinamento luminoso senza pregiudicare l’illuminazione strettamente necessaria alla sicurezza e realizzando al tempo stesso un sensibile risparmio della spesa pubblica. Per ottenere un tale risultato è però necessario creare una adeguata sensibilità nell’opinione pubblica, esaltando il valore millenario della visibilità del cielo stellato come profondo e insostituibile arricchimento culturale.

A tale scopo Piau confida nella collaborazione dei governi e delle amministrazioni regionali di tutto il mondo perché aiutino i loro concittadini a riconoscere e a rivalorizzare questo bene inestimabile. In particolare, pensiamo che la Regione Veneto, che già annovera le Dolomiti come Patrimonio culturale dell’Umanità e aspira ad altri importanti riconoscimenti da parte dell’Unesco, abbia tutto l’interesse a dimostrare a livello internazionale il suo impegno nella difesa dei valori ambientali, tra i quali il cielo stellato occupa un posto privilegiato. Facciamo quindi appello alla sua sensibilità ed autorità perché il faro di Marghera venga spento al più presto e le più che giustificate celebrazioni del centenario di Porto Marghera utilizzino altre forme di pubblicità, più rispettose dell’ambiente e, di conseguenza, maggiormente valide dal punto di vista culturale. L’Iau sarà ben felice di collaborare con la sua Amministrazione nel caso decidesse di celebrare il centenario con iniziative di carattere astronomico.

(*) Presidente International Astronomical Union

(**) Segretario generale Iau

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