Ecco come salvare in casa il familiare che ha l’infarto

MIRANO. La casa diventa “cardioprotetta”: adesso si può salvare un paziente colpito da infarto, in attesa dei soccorsi, grazie a un corso promosso dall’Asl 13 per i famigliari dei cardiopatici. Al via il progetto Presto (Pronta rianimazione e soccorso in tempo ovunque), promosso dal dipartimento di Fisiopatologia cardiovascolare dell’Asl 13 con l’associazione Cuore Amico di Mirano. L’obiettivo è insegnare ai famigliari dei pazienti cardiopatici come intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.
«I cardiopatici», spiega Franco Giada, responsabile del servizio di Cardiologia riabilitativa di Noale, «sono a maggior rischio di incorrere in un arresto cardiaco rispetto alla popolazione generale. Nella maggior parte dei casi queste emergenze avvengono proprio tra le mura domestiche. Inoltre i soggetti colpiti da arresto cardiaco, se adeguatamente soccorsi, hanno buone probabilità di sopravvivenza. Ecco l’importanza della cosiddetta catena della sopravvivenza, ovvero di tutta quella serie di interventi che, se eseguiti tempestivamente ed in maniera coordinata, possono davvero salvare la vita ad una persona: dalla chiamata al 118, alla capacità di eseguire la rianimazione cardiopolmonare di base fino all’arrivo dei soccorsi».
Per questo motivo è stato deciso, facendo tesoro di una precedente esperienza maturata dalla Cardiologia di Venezia, di addestrare le famiglie che hanno un proprio caro con problemi di cuore ad affrontare correttamente queste situazioni di emergenza.
L’Asl 13 addestrerà direttamente i famigliari che risiedono nei 17 Comuni di Riviera e Miranese, dove verranno organizzati corsi di rianimazione cardiopolmonare di base, della durata di quattro ore, con teoria e prove pratiche di massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca.
«Ogni anno», spiega Nicolò Cammarata, presidente di Cuore Amico, «si verifica in media un arresto cardiaco ogni mille abitanti e la percentuale degli eventi cresce se si considerano le persone che hanno già avuto precedenti problemi cardiaci».
La partecipazione ai corsi, grazie al contributo economico e organizzativo dell’associazione Cuore Amico, sarà gratuita. I corsi verranno realizzati a partire da ottobre, docenti saranno gli infermieri professionali del dipartimento di Fisiopatologia cardiovascolare, coordinati da Elisa Bertolin e Monica Bertolin. Per partecipare, sarà sufficiente contattare l’associazione Cuore Amico di Mirano.
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