Allarme ebola nell’Usl 4, poi il caso rientra: «Virus diverso»

Il paziente ha manifestato febbre alta, dolori muscolari e debolezza estrema poco dopo il rientro dalle vacanze in Africa: è ricoverato nel reparto di Malattie infettive a Mestre

Maria Ducoli
Il Pronto soccorso di Mestre
Il Pronto soccorso di Mestre

Febbre alta, dolori muscolari e articolari, debolezza estrema. E, dietro, lo spettro di un viaggio all’estero. Attenzione altissima, giovedì 6 agosto, da parte dell’Usl 4, per un caso di sospetta ebola che, dopo tutti gli accertamenti medici del caso, è rientrato.

Il caso

Il paziente in questione da qualche giorno accusava sintomi riconducibili all’ebola e il rientro dall’Africa poteva rendere plausibile il contagio.

Dopo l’iter messo in atto dal Dipartimento di prevenzione e la sorveglianza medica dei giorni precedenti, le condizioni della persona si sono aggravate al punto che è stato inviato al Pronto soccorso dell’ospedale All’Angelo di Mestre, punto di riferimento in fatto di malattie infettive per tutta la provincia di Venezia, per una consulenza medica.

Accertamenti e ricovero

Nel reparto di Emergenza-urgenza, il paziente è stato accolto dal personale bardato dalla testa ai piedi, per proteggersi da un eventuale contagio. Dopo poco, l’utente è stato inviato al reparto delle Malattie infettive.

Dopo tutti gli accertamenti e i test del caso, i medici dell’Angelo hanno subito confermato che non si trattava di ebola ma di un’altra malattia infettiva. Il paziente è stato quindi ricoverato nel reparto mestrino, dove è stata avviata la terapia.

Il protocollo

Il Dipartimento di prevenzione dell’Usl 4, guidato dalla dottoressa Alessandra Favaretto, applica i protocolli nazionali previsti per le febbri emorragiche virali: «Chiunque rientri da una zona a rischio», spiega Favaretto, «deve autosegnalarsi compilando un apposito modulo. Noi, poi, chiamiamo l’utente dopo poco per capire meglio la situazione e, nei casi sospetti, attiviamo la sorveglianza».

Se, poi, il sospetto è ritenuto fondato, viene attivata la rete delle malattie infettive e, se necessario, il trasferimento al Pronto soccorso dell'ospedale dell'Angelo di Mestre. Qui vengono eseguiti gli accertamenti specialistici necessari: qualora gli esami escludano la presenza del virus ebola, il paziente esce dal percorso dedicato e viene preso in carico in base alla diagnosi effettiva.

Zone a rischio e sintomi

I Paesi a rischio sono quelli dell'Africa subsahariana, dove periodicamente si registrano focolai, in particolare nelle aree dell'Africa centrale e occidentale. I sintomi iniziali comprendono febbre alta, intensa debolezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, seguiti talvolta da vomito, diarrea e dolori addominali.

 

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