È morto l'anziano investito in bicicletta
Giuseppe Pistolato, 75 anni, è spirato ieri mattina. Da oltre 40 anni era organista a Carpenedo

Giuseppe Pistolato con don Danilo Barlese
MARTELLAGO. Non ce l'ha fatta Giuseppe Pistolato, il pensionato 75enne di Martellago investito da un'autocisterna venerdì pomeriggio in via Roma, a poche centinaia di metri da dove abitava. L'anziano è spirato ieri attorno alle 7 all'ospedale di Mestre, dov'era stato trasportato d'urgenza. Troppo gravi le ferite riportate nell'impatto con il mezzo pesante. Già l'altra sera era arrivato all'Angelo in condizioni disperate, con un forte trauma cranico. Tutto inutile, perché dopo una notte d'agonia, Pistolato è deceduto. Il pensionato verso le 17.15 stava attraversando la strada fuori dalle strisce, o a piedi o in bicicletta, proprio davanti all'autocisterna, ferma al semaforo di fronte alla chiesa. Quand'è scattato il verde, l'autista 40enne di Noale non è riuscito a vedere l'anziano che gli stava sotto e, una volta partito, lo ha travolto. Nonostante la bassa velocità, non c'è stato scampo per l'anziano, finito sotto l'asse del mezzo pesante.Il sindaco di Martellago Giovanni Brunello era proprio davanti al camion e, accorgendosi di quanto stava accadendo dallo specchietto retrovisore, ha richiamato l'attenzione del conducente e lo ha bloccato. L'autista ha innestato la retromarcia ma ormai era troppo tardi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il Suem di Mirano e la polizia locale di Martellago, che sta indagando sulla dinamica della tragedia. Ieri la morte dell'anziano ha fatto presto il giro del comune, dove abitava in via Berna, e di Carpenedo, dove faceva l'organista nella parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio. Pensionato da alcuni anni, in passato era stato operaio al Petrolchimico di Marghera. La sua passione era la musica, tanto da imparare da solo a suonare lo strumento. Bepi, com'era conosciuto da tutti, dal 1967 accompagnava le funzioni della chiesa della piazza di Carpenedo. A testimonianza dei suoi impegno e dedizione, nel corso dei 40 anni di presenza a Carpenedo, il parroco don Danilo Barlese gli aveva consegnato una targa. Conosciuto come persona onesta e dedito alla famiglia, Pistolato era originario di Trivignano ma da tanti anni abitava a Martellago. «Il padre migliore che si potesse avere» dicono le figlie Michela ed Elisabetta, ancora sotto choc. Pistolato lascia anche la moglie Bertilla, i fratelli Augusto, Imelda, Romana, Maria e i nipoti. Ancora da definire la data dei funerali, che potrebbero essere celebrati nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio.
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