Due palazzine in fiamme paura e dieci evacuati

Fumo, fiamme, il volteggiare dell’elicottero sopra i tetti che scarica bombe d’acqua sul fuoco che non si vuole fermare. Poi, grida e paura, sirene dei soccorritori e gli idranti che sparano acqua da sotto. Una lotta durata alcune ore tra i pompieri e l’incendio che ieri verso mezzogiorno è scoppiato al secondo piano di un palazzo in Fondamenta della Sensa, a ridosso del ristorante “Anice Stellato”. Il bilancio è pesante: tre appartamenti distrutti e uno danneggiato seriamente, dieci le persone evacuate e danni per centinaia di migliaia di euro. Sono circa le 12.30 quando gli abitanti della Fondamenta hanno visto le fiamme e il fumo uscire dal tetto e da alcune finestre del palazzetto. Sono stati i proprietari del ristorante «Ai 40 Ladroni» a chiamare i vigili del fuoco e a suonare il campanello ai vicini. Il palazzo giallo al civico 3274 ha due piani, un piano terra come ingresso, più un sottotetto. Nell’edificio ci sono cinque appartamenti su tre piani: uno dei coniugi Laura Maschietto e Bruno Padoan, uno della figlia Elena, uno abitato fino a qualche mese fa da uno straniero, l’ufficio dell’impresa edile Moretti e un locale adibito a vari usi. Elena Padoan vive al secondo e ultimo piano, ma non si è accorta di nulla.
Poco prima di pranzo è scesa dai genitori che abitano al primo piano per pranzare con loro. È stato allora che la famiglia, mentre è a tavola, è stata avvertita dai vicini dell’incendio che sarebbe partito dal secondo piano e che si stava divorando la parte alta del loro palazzetto. Scattato l’allarme sul posto sono intervenute tutte le squadre dei vigili del fuoco di Venezia e di rinforzo due da Mestre. Una ventina gli uomini impegnati. L’incendio, quando sono intervenuti, aveva oramai occupato l’intero secondo piano. Come succede a Venezia aveva trovato facile presa sul legno con cui sono costruite le abitazioni.
Le fiamme veloci si sono divorate metri quadri su metri quadri di appartamento, per poi passare sul sottotetto. Consumavano a vista d’occhio le imposte delle sei finestre che danno sul canale. Dal tetto del palazzo giallo il fuoco ha attecchito anche il tetto del palazzo rosso di fianco, quello dove al piano terra c’è il ristorante “Anice Stellato”, danneggiato dall’acqua che per tutto il pomeriggio è stata sparata e gettata sui palazzi per cercare di fermare l’incendio.
Il fuoco spinto dal vento ben presto ha iniziato a bruciare anche l’appartamento all’ultimo piano del palazzo che ospita l’”Anice Stellato”. Appartamento di un turista belga che lo usa come casa per le vacanze. I vigili del fuoco sono stati impegnati moltissimo per combattere le fiamme che il vento alimentava di continuo. Fin da subito viene fatto intervenire l’elicottero anche perché la possibilità che l’incendio si propaghi a macchia d’olio su altre abitazioni è molto elevata. Erano anni che l’elicottero non veniva fatto intervenire per spegnere un incendio a Venezia. I pompieri hanno avuto anche problemi con la pressione degli idranti, tanto che sono stati costretti ad usare l’acqua del canale. L’elicottero ha fatto una dozzina di lanci. Ma il fuoco sembra non volersi fermare. Le fiamme, infatti, intaccano anche il tetto di un terzo palazzo che si trova dietro al palazzo giallo. Qui viene danneggiato un appartamento all’ultimo piano. Verso le 16 il tetto del palazzo giallo crolla, creando danni anche all’edificio retrostante. Da una prima stima dei vigili del fuoco l’incendio ha coinvolto una superficie di oltre 500 metri quadrati. Intorno alle 19 i principali focolai sono stati spenti. Ma non era ancora possibile, per le alte temperature che si sono sviluppate, entrare negli appartamenti interessati dall’incendio. Questa mattina inizieranno le indagini per stabilire il punto da cui è partito il fuoco e le cause. Forse una pentola lasciata sul fuoco. Sul posto a mettere in sicurezza l’area c’erano polizia locale, carabinieri, polizia e guardia di finanza.
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