Due nuovi alberghi a Marghera. Ma senza piano nessun cantiere

MARGHERA. Due alberghi previsti all’angolo tra via dell’Elettricità e via della Pila, nell’area di proprietà della società Porta Venezia srl, dietro la quale ci sono Giorgio Valeriani, che già si è occupato dell’operazione degli ex gasometri in centro storico e l’imprenditore vicentino Giuseppe Meneghetti, titolare della Cosme, azienda attiva nella costruzione di macchinari per la depurazione delle acque.
Tra i 35 e i 40 milioni di euro di investimento in un’area di 15 mila metri quadrati, in parte privati e in parte pubblici, perché è prevista anche la realizzazione di un’area sosta sotto il cavalcavia e il rifacimento del collegamento, compresa la realizzazione di una pista ciclo-pedonale, con il sottopasso d’accesso alla stazione ferroviaria. Anche in questo caso un progetto pronto, ma congelato. I motivi dello stallo sono gli stessi che hanno bloccato il supermercato. Perché il progetto ricade in ambito portuale. La società infatti, ancora un paio di mesi fa - dopo aver trattato con il Comune - ha scritto una lettera all’Autorità portuale chiedendo il via libera alla realizzazione dell’albergo ma il Porto ha risposto picche, spiegando che l’intervento non è conforme con il piano regolatore portuale e che, per cominciare a discutere dell’albero, bisognerebbe passare attraverso la convocazione di una conferenza dei servizi.
Il che vorrebbe dire, sostanzialmente, ripartire da capo. A fronte di un’operazione immobiliare pronta a decollare, e con trattative già in atto anche per la gestione della futura struttura ricettiva. La società Porta Venezia (da non confondere con la società Porta di Venezia, la società che fa capo a Brugnaro proprietaria dell’area dei Pili) è proprietaria dei terreni di Marghera da circa 10 anni, 8.500 metri quadri all’angolo tra via della Pila e via dell’Elettricità. Il progetto però si estende su una zona molto più vasta, che raggiunge i 15.600 metri quadrati, perché comprende anche un’area di proprietà pubblica, e nello specifico comunale-portuale, compreso lo spazio sotto il cavalcavia.
L’intervento prevede la realizzazione di due alberghi, uno a tre stelle (204 camere doppie) e uno a quattro stelle (194 camere doppie). I due alberghi dovrebbero sorgere sopra una piastra di base, di circa 6000 metri quadrati, dove saranno ricavati i parcheggi privati degli alberghi, circa 160-180 posti auto. Sopra la piastra - che dovrebbe essere di 4,5 metri più alta rispetto all’attuale piano campagna - nasceranno i due edifici veri e propri, che emergeranno così dalla viabilità sopra-elevata di viale della Libertà.ù
La firma sul progetto è dell’architetto Emiliano Simonetto, di Mogliano Veneto, già assessore all’Urbanistica e alla viabilità con una giunta di centrosinistra a Casale Sul Sile. Non si tratta dell’unico investimento immobiliare a Marghera. In via Ulloa (ben lontano dall’ambito portuale) c’è un progetto, frutto dell’accordo tra Comune e la Cediv (Gruppo Salini Impregilo), proprietaria dell’area, che si svilupperà su un’area di 44 mila metri quadrati e che comprenderà due alberghi , uffici e appartamenti. —
Francesco Furlan
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