Droga, il condominio in rivolta «Spacciatori andatevene da qui»

Un commerciante di piazza Nember: «I residenti gridano nella notte e li fanno allontanare, ma durerà poco, torneranno». Proteste anche in altre zone 

JESOLO. «Spacciatori andatevene via da qui». Le grida sono giunte da un grattacielo del lido, verso piazza Nember. Alcuni turisti e residenti al lido ovest di Jesolo si sono ribellati e nel cuore della notte hanno voluto gridare la loro rabbia ai pusher che si intravedevano dall’alto.

Ormai da questo inverno lo smercio al dettaglio della droga si è spostato anche in quest’area un tempo tranquillissima. E alcune notti fa c’è chi non ce l’ha più fatta ad assistere a certe scene. «Andate via, qui non si spaccia, qui vive gente per bene».

Un grido disperato di un padre di famiglia cui si è aggiunto quello di turisti, commercianti e residenti sdegnati. Ma non è accaduto solo in piazza Nember. La gente si ribella un po’ ovunque, ad esempio nella zona di piazza Mazzini dove si ergono altri condomini, verso via Padova. È la ribellione di quelle famiglie che non vogliono assistere a scene da metropoli degradata, o da periferia dimenticata. «I turisti, ma anche i residenti» spiega un commerciante di piazza Nember «sono allo stremo e non sopportano più una certa situazione. È capitato che dei pusher siano arrivati al punto di proporre in alcuni esercizi di pagare con piccole dosi di sostanze. Questo per evidenziare come si sentano impuniti».

Ora è in corso questa ribellione che si ripete in varie zone del lido. «Da noi l’altra notte si sono sentite le grida nella zona del condominio Vera Cruz», ricorda il commerciante «un signore si è messo a gridare a squarciagola rompendo il silenzio della notte con le sue urla sovrumane. È servito perché gli spacciatori si sono allontanati. Ma torneranno».

I pusher sono per lo più stranieri, ma anche italiani. La clientela è soprattutto nostrana e la domanda non manca mai. Purtroppo la droga è sempre molto richiesta sia d’estate sia d’inverno. Le forze di polizia hanno lavorato con impegno, tra polizia locale, carabinieri, polizia di Stato, finanza, soprattutto in piazza Mazzini, ma lo spaccio si è velocemente spostato in piazza Aurora, poi in piazza Milano, adesso anche in piazza Nember. Per il principio dei vasi comunicanti, se spingi via gli spacciatori da una parte si infilano da un’altra parte collegata più o meno nelle vicinanze. La piaga è sociale e solitamente si trasferisce dalle città e i Paesi ai luoghi di vacanza. Perché le persone, soprattutto i giovani, sono sempre le stesse e chiedono le stesse cose per svagarsi. Dall’alcol alla droga. Ma il Comune ha voluto uno stretto giro di vite e infatti è in vigore l’ordinanza antialcolici che vieta di trasportare alcol dai locali e le loro pertinenze. Sono stati effettuati decine di controlli con etilometro nei fine settimana con il ritiro delle patenti. E anche lo spaccio è stato perseguito con determinazione, anche se non è facile in una località che si estende lungo 15 chilometri. —

Giovanni Cagnassi

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