Dolo, pestato dal branco al distributore di sigarette
Uomo sulla trentina preso a calci e pugni sabato sera da un gruppo di ragazzi tra cui alcuni minorenni

Un uomo sulla trentina intorno alle 22 di sabato sera, il 4 aprile, è stato pestato a sangue da un gruppo di ragazzi, tra cui alcuni minorenni, vicino al distributore di sigarette di Dolo. È successo in via Zinelli, altezza minimarket. Per questioni di poco conto, si è acceso il diverbio presto degenerato. Sul posto è intervenuta la pattuglia dei Carabinieri allertata dal sindaco di Dolo, Gianluigi Naletto, che a quell’ora passeggiava per il centro del Paese. Naletto ha notato il volto insanguinato dell’uomo e un gruppo di persone assiepato.
«Condanno senza se e senza ma ogni forma di violenza», le parole del primo cittadino. «Ci definiamo “città gentile”», prosegue, «accogliamo tutti, ma nel rispetto della buona educazione. Intensificheremo i controlli in questa zona molto frequentata dai giovani, soprattutto nel fine settimana. L’estate le compagnie di ragazzi si radunano per godersi la zona pedonale, passano di qui per raggiungere l’ex Macello, le antiche scuderie. Non devono più verificarsi episodi del genere. Abbiamo da poco approvato il Daspo urbano in Consiglio comunale variando il Regolamento di Polizia urbana, uno strumento pensato proprio per una prevenzione e un contrasto alla violenza più efficaci».
Anche se sul momento in trentenne aggredito non ha voluto chiamare i soccorritori del Suem 118, si sta in queste ore sottoponendo ai controlli sanitari del caso perché da un occhio non ci vede bene. Non ha sporto denuncia ai Carabinieri che, tuttavia, acquisiranno le immagini delle telecamere per identificare gli autori della violenza. Il gruppo di giovani, circa 15-20 persone, non è ignoto in città. Dalle prime ricostruzioni sulla dinamica, la scintilla è scoppiata dopo un commento che il giovane uomo di Dolo ha rivolto al gruppo di ragazzini.
Come lui, sabato sera assieme alla sua compagna, si trovavano anche loro a piedi all’incrocio tra via Zinelli e via Rizzo, fulcro della movida serale nella cittadina. Lui stava acquistando un pacchetto di sigarette al distributore automatico quando ha rivolto un commento al branco. Una parola di troppo e si è venuti malamente alle mani, con l’uomo velocemente preso di mira. Spintoni, calci e pugni: ne è uscito ridotto a una maschera di sangue.
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