Divise in lana merino, gondolieri sponsorizzati per finanziare gli stazi

VENEZIA. La lana merino sostiene (e riscalda) i gondolieri veneziani. Il marchio Woolmark Company, noto per produrre una delle fibre tessili più resistenti al mondo, lega il proprio nome ai quarantatré stazi della città, fornendo l’abbigliamento per l’estate e soprattutto per l’inverno in cambio della pubblicità sui cartelli dei traghetti.
Lo sponsor
Non è la prima volta che i gondolieri si affidano a uno sponsor che sostenga la loro attività. Anni fa era stata la volta di Paul & Shark, che aveva dato le magliette e finanziato il restauro di alcuni stazi.
Ora tocca al brand che è una filiale di Australian Wool Innovation, la compagnia no-profit di proprietà di 60 mila allevatori di pecore Merino che investe in ricerca e sviluppo. Dalla tosatura degli erbivori che pascolano dall’altra parte del mondo, arriva dunque la lana che tiene caldo, non fa sudare, è idrorepellente, confortevole e non fa i pallini.
Per i prossimi quattro anni, il logo Woolmark comparirà sul petto dei gondolieri, all’altezza del cuore, nelle magliette e nei maglioni a righe bianche e blu, con la zip, il colletto, i dritti e rovesci sui polsi.
Al duca d’Aosta
La partnership era iniziata l’anno scorso, quando il marchio, insieme allo storico brand Emilio Ceccato del gruppo Al Duca d’Aosta, aveva incominciato a vestire i 433 gondolieri della città con le divise realizzate in 100% lana merino australiana.
L’altro giorno la cerimonia di inaugurazione “ufficiale” in concomitanza con l’88°Congresso Mondiale della Lana, i cui temi conduttori erano la sostenibilità, la tracciabilità, la salute e il benessere della fibra.
Fibra naturale
«Siamo orgogliosi che, dopo quasi un secolo, i gondolieri veneziani abbiano riscoperto la lana per le loro uniformi - ha detto Fabrizio Servente, global strategy advisor di The Woolmark Company - il loro è un lavoro che richiede performance fisiche di alto livello, in condizioni metereologiche estremamente variabili. Il ritorno all’utilizzo della lana merino conferma la capacità di questa fibra naturale di rispondere in maniera ideale alle loro esigenze ed è perciò che abbiamo voluto sostenere questo progetto». —
Manuela Pivato
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