Detenuto muore in cella, il pm dispone l'autopsia

VENEZIA. Un giovane detenuto è morto in una cella del carcere di Santa Maria Maggiore: Manuel Valesin, veneziano, aveva 38 anni e si trovava agli arresti per resistenza a pubblico ufficiale.

Ad ucciderlo è stato probabilmente un arresto cardiaco improvviso, ma trattandosi di un giovane uomo detenuto - una persona la cui salute e sicurezza è affidata allo Stato - e in trattamento con diversi farmaci, anche anti-trombosi, il pubblico ministero Roberto Terzo ha deciso di disporre l’autopsia, per fugare qualsiasi dubbio sulle cause del decesso. Così nei prossimi giorni sarà eseguito l’esame autoptico del corpo: la stessa famiglia ha manifestato l’intenzione di affidarsi ad un legale per seguire l’indagine, temendo che l’uomo possa essere morto in seguito a una cattiva somministrazione delle medicine.
L'uomo si è sentito male nella mattinata di sabato: a dare l'allarme per primi sono stati i compagni di cella, poi il personale medico della casa circondariale. infine, l'inutile arrivo del Suem che non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo.
Valesin stava finendo di scontare una condanna a 6 mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale, nel corso di una rissa scoppiata a San Pantalon, all'interno di un locale pizzeria-kebab. Valesin aveva avuto precedenti condanne per rapina e spaccio di sostanze stupefacenti.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








