Derivati, il Comune trova l’accordo con Merrill Lynch

La giunta approva l’intesa extragiudiziale che mette fine alla causa in tribunale Contenuti secretati per motivi di riservatezza. Zuin: «Transazione che soddisfa»
INTERPRESS. 14.08.2015. CA'FARSETTI E CA'LOREDAN
INTERPRESS. 14.08.2015. CA'FARSETTI E CA'LOREDAN

Risoluzione extragiudiziale della controversia. Comune di Venezia e Bank of America Merrill Lynch International firmano un accordo che decreta la fine della causa, avviata nel 2010 dall’ex sindaco Giorgio Orsoni, per i costi occulti del contratto derivato collegato al prestito obbligazionario “Canaletto” (stipulato nel 2002) e poi ristrutturato nel 2006 con la modifica delle condizioni e l’emissione del nuovo bond “Fenice”. L’accordo stragiudiziale pone fine alla controversia in tribunale, presso la prima sezione del Civile. L’intesa è stata raggiunta dopo una lunga trattativa e porta ad un accordo transattivo sulla cui utilità il Comune ha ottenuto il parere positivo dello studio legale che rappresenta l’ente in causa, dell’avvocatura civica e del collegio dei revisori dei conti.

La giunta comunale, lo scorso 8 maggio, ha approvato l’esito positivo della trattativa e ha autorizzato il direttore della direzione Finanziaria del Comune alla sottoscrizione dell’atto di rinuncia al giudizio al tribunale civile, con la firma dell’accordo transattivo vincolato da clausola di riservatezza. Quindi, i contenuti economici dell’accordo sono per ora segreti.

«Siamo arrivati a transare per evitare i tempi, che si profilavano lunghissimi, di anni, del giudizio in tribunale. Ci si è accordati con una transazione che, posso dire, soddisfa entrambe le parti», precisa l’assessore al Bilancio Michele Zuin che ha illustrato la delibera in giunta assieme al collega all’avvocatura civica Paolo Romor. Nella causa avviata dalla ex giunta Orsoni contro la banca d’affari statunitense e la Fincon Srl si chiedeva un risarcimento di circa 5 milioni e 700 mila euro. I numeri in gioco con l’accordo raggiunto tra Comune, banca d’affari Usa e Fincon sono diversi ma la secretazione dell’intesa non ne svela i conti. Sicuramente si tratta di milioni di euro.

L’accordo ha ottenuto il via libera del direttore dell’Avvocatura civica che ne sancisce l’interesse pubblico e l’utilità. Il voto della giunta è stato unanime (solo un assessore risulta assente). Si va, quindi, verso la chiusura del contenzioso che va avanti dal 2010 sul prestito obbligazionario “Canaletto”, valore 115 milioni di euro, e i suoi costi occulti. La Merrill Lynch in seguito aveva proposto al Comune una transazione. E nel 2006 la stessa banca aveva invitato il Comune a rinegoziare il prestito per circa 69 milioni di euro, sottoscrivendo poi un altro prestito obbligazionario, chiamato stavolta “Fenice”, per circa 15 milioni di euro affiancato da un contratto derivato. Scadenza di questo derivato, il 2026. Con il commissario Zappalorto era stato nominato come advisor finanziario Ifa Consulting srl di Verona (onorario di 60 mila euro) che ha studiato la proposta di chiusura dei prestiti obbligazionari e la dimensione dell'eventuale risarcimento. In tribunale il Comune era, invece, difeso dagli avvocati Giuseppe Lombardi e Lotario Dittrich. Da quanto si capisce, l’accordo che ora il Comune va a mettere nero su bianco con la Merrill Lynch e Fincon srl, dopo l’approvazione della giunta, non porterà alla interruzione anticipata del bond emesso.

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