Dengue e West Nile a Camponogara e Scorzè: proseguono le disinfestazioni
Sono due i casi accertati dall’Usl 3 Serenissima con un’infezione da virus Dengue a Camponogara e uno di West Nile a Scorzè. Il ciclo di disinfestazione è previsto per il 7 settembre dalle 23

A Camponogara non si placa l'allerta sanitaria per i virus trasmessi dagli insetti tra la Riviera del Brenta e il Miranese.
Dopo i primi riscontri delle ultime ore, si delineano i contorni dei due casi accertati quasi contemporaneamente dall'Usl 3 Serenissima: un'infezione da virus Dengue a Camponogara e un contagio da West Nile a Scorzè, che hanno fatto scattare protocolli straordinari e ordinanze sindacali urgenti per blindare i territori ed evitare focolai.
A Camponogara la preoccupazione è concentrata sulla salute di un uomo di 60 anni, attualmente ricoverato in ospedale in condizioni sotto stretto monitoraggio medico. Gli esperti dell'azienda sanitaria stanno conducendo un'accurata indagine epidemiologica per verificare se il sessantenne abbia contratto la Dengue durante un recente viaggio all'estero o se si tratti di un contagio autoctono.
Per comprendere l'evoluzione del quadro clinico servirà ancora qualche giorno. Nel frattempo, il Comune ha predisposto un'imponente operazione di disinfestazione larvicida e adulticida ad azione abbattente in un raggio di 200 metri dall'abitazione del paziente.
Il perimetro di sicurezza comprende via Papa Giovanni XXIII (dal civico 68 fino ai numeri 43 e 48/2 verso sud-est), spingendosi a nord fino a via Silvio Pellico e alla rotonda di zona, includendo anche le aree campestri adiacenti. Dopo i primi trattamenti della notte tra il 5 e il 6 settembre, il ciclo si concluderà definitivamente lunedì 7 settembre, a partire dalle 23. La Dengue, trasmessa dalla zanzara tigre (Aedes albopictus), provoca febbre alta a distanza di 5-6 giorni dalla puntura e, sebbene raramente, può degenerare in forme emorragiche.
Fronte caldo anche a Scorzè, dove le autorità sanitarie hanno certificato la presenza della West Nile, arbovirus capace di causare nei casi più severi gravi encefaliti.
Anche qui il Comune ha attivato immediatamente le misure di contenimento d'emergenza con interventi di disinfestazione adulticida già eseguiti.
L'area di prevenzione stabilita dall'Usl 3 ha interessato due macro-zone del capoluogo nel raggio di 200 metri dai punti critici.
La prima fascia ha riguardato via Roma (altezza civico 27), estendendosi a via Castellana, via dei Soranzo, via IV Novembre fino al cimitero, via Martiri della Resistenza, via Friuli, via Venezia fino all'incrocio con il Centro Marca Banca, via Cercariolo e via Treviso.
La seconda direttrice, attorno al civico 51/12 di via Milano, ha visto i tecnici in azione tra via Castellana, via Torino, via Aosta, via Genova e via IV Novembre, fino all'altezza della DP Arredamenti.
L'attenzione resta alta su entrambi i fronti per bloccare sul nascere la proliferazione dei vettori e tutelare la salute pubblica. I residenti sono invitati a nono ostacolare l'azione dell' azienda incaricata alla disinfestazione.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








