Dante figura tra i santi in un affresco di Beni nell’abside della chiesa

SCORZÈ
C’è un po’ di Dante Alighieri nella chiesa di Cappella. Nell’abside è presente un grande affresco, raffigurante Gesù Eucarestia con una serie di santi e personaggi prostrati in adorazione. Tra questi si possono riconoscere il trevigiano San Pio X, San Francesco, San Domenico e Sant’Agostino. Ultimo della schiera è proprio Dante Alighieri, raffigurato con i caratteristici lineamenti: naso aquilino, lineamenti severi, corona d’alloro posata sul caratteristico cappuccio. E Dante contempla quel Paradiso che ha descritto nella sua Divina Commedia.
L’affresco è del 1925, opera di Antonio Beni, che qualche anno prima progettò la stessa chiesa. Ma non è l’unica curiosità presente al suo interno; oltre a Dante, infatti, dall’altro lato dell’abside appare Alessandro Manzoni, un altro dei “padri” della lingua italiana. Beni aveva contribuito a ricostruire parecchie chiese distrutte lungo la “linea del Piave” durante la prima guerra mondiale. Tutto i suoi lavori sono ricchi di simbolismi e la presenza dei due letterati lo dimostra. —
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