Marcon, Daniela De Vitis muore a 49 anni dopo la malattia: era tecnico di radiologia
Daniela De Vitis, 49 anni, lavorava all'ospedale dell'Angelo di Mestre e sognava di scrivere un libro per dire agli altri di non dare la vita per scontata: «Era una mamma eccezionale»

La comunità marconese piange la scomparsa di Daniela De Vitis. La 49enne aveva manifestato il desiderio di raccontare la sua storia in un libro, per lanciare alle persone il messaggio di non dare mai la vita per scontata e di viverla appieno, affrontando gli ostacoli con grande coraggio.
Proprio come aveva sempre fatto lei. Purtroppo la malattia, un tumore contro cui combatteva da tempo, ha avuto il sopravvento prima.
La donna abitava a San Liberale, insieme al marito Stefano Pizziol e alla figlia di quasi nove anni. Lavorava come tecnico di radiologia all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Daniela De Vitis era di origini pugliesi. Era cresciuta a Pisignano, in provincia di Lecce, in una bella famiglia, di quelle che si possono definire con la «effe» maiuscola, che non le ha mai fatto mancare nulla.
Una famiglia solida, unita, molto accogliente. Era la figlia maggiore ed era molto legata alla sorella Stefania e al fratello Paolo. Lascia anche i genitori. Nel 2011 si era sposata con Stefano Pizziol e la coppia si era stabilita a vivere a Carpenedo, perché il marito è originario della località mestrina. Qualche anno dopo si erano trasferiti a San Liberale di Marcon. Nel 2017 la nascita della figlia, che oggi ha quasi nove anni.
«Era una mamma eccezionale. Era amorevole, protettiva, molto attenta», racconta chi l’ha conosciuta, «nonostante le tante difficoltà di salute, era una mamma sempre presente».
Lavorava all’ospedale di Mestre dal 2011. Da allora non aveva mai smesso, ameno finché le sue condizioni glielo avevano permesso. Sempre presente, nonostante le cure a cui doveva sottoporsi. «Daniela era una donna molto dolce e riflessiva», raccontano ancora le amiche, «aveva una parola gentile per tutti e, soprattutto, aveva una grande forza e una grandissima vitalità. Donava speranza agli altri, anche nei suoi momenti più difficili».
Quella speranza che voleva trasmettere anche nel libro che aveva manifestato l’intenzione di scrivere, come testimonianza di vita per gli altri. Aveva una grande voglia di vivere. Negli ultimi anni aveva scoperto la passione per i viaggi che, nonostante la malattia, ha coltivato insieme al marito e alla figlia.
La notizia della scomparsa di Daniela De Vitis ha suscitato vasto cordoglio a Marcon, dove la comunità è rimasta attonita per il lutto che ha colpito una così giovane donna. Le onoranze funebri Busolin stanno predisponendo il necessario per i funerali di Daniela De Vitis, che si terranno martedì alle 15, nella chiesa parrocchiale dei Santi Patroni d’Europa di Marcon. La famiglia ha chiesto che eventuali offerte siano devolute all’Airc, per la ricerca contro il cancro.
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