Dal Ben: «Chi si alimenta bene cura soprattutto se stesso»
«Le buone abitudini non sono un gioco, ma cambiano davvero la qualità della vita». A dirlo è il direttore generale della Usl 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, affrontando uno dei temi più discussi...

«Le buone abitudini non sono un gioco, ma cambiano davvero la qualità della vita». A dirlo è il direttore generale della Usl 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, affrontando uno dei temi più discussi negli ultimi anni anche a Venezia. Un corretto stile di vita fa bene e permette anche di ridurre i rischi alla salute. «Chi sceglie di alimentarsi bene, di dire no al fumo e all’alcol o di fare attività sana, cura infatti se stesso», sottolinea Dal Ben. «Gli stili di vita corretti sono veri e propri interventi terapeutici, perché prevengono patologie gravi e diffuse a cui tutti noi siamo esposti se non correggiamo qualcosa nel nostro modo di vivere. Il Servizio sanitario regionale predispone numerose azioni di prevenzione, dedicate specificatamente alle diverse fasce d’età, e opera attraverso le aziende sanitarie locali. L’efficacia di questa azioni viene poi monitorata attraverso una continua analisi della popolazione, anche questa compiuta dagli operatori delle aziende sanitarie. I risultati si vedono, e li certifica proprio il sistema di sorveglianza Passi, attivo ormai da dieci anni». Giovanni Leoni, presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Venezia, aggiunge inoltre che: «Dobbiamo lavorare con la prevenzione per garantire dieci anni di autosufficienza in più ai cittadini. Un proposito non di tipo etico ma economico che deriva direttamente dalle analisi della Università Bocconi di Milano. Perché se continueremo ad avere l’ingresso nella non autosufficienza dei paziente con il ritmo attuale nel prossimo ventennio il Sistema sanitario nazionale imploderà. Questo deriva da studio del professor Longo, economista proprio della Bocconi al Padiglione Rama di Mestre un paio di anni fa». Leoni quindi aggiunge: «Rispettare gli stili di vita non è solo preservarsi la salute, ma far sì che il Sistema sanitario nazionale regga l’impatto con la non autosufficienza. È vero che l’età media si è allungata ma dobbiamo anche analizzare la qualità di vita liberi da pastiglie e liberi da malattie. Alcune cose avvengono per motivi statistici, ma su altre possiamo intervenire noi. Alcolismo, fumo e obesità infantile, sono tutti aspetti sui quali le persone possono fare molto evitando gli abusi».
(s.b.)
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