Da Caorle a Venezia viaggio in barca a vela di cinque disabili

Si conclude oggi il progetto di turismo inclusivo dell’Usl 4 Coinvolti gli arenili di 10 località balneari con varie iniziative
DE POLO - DINO TOMMASELLA - CAORLE - DISABILI IN BARCA A VELA PER TURISMO INCLUSIVO
DE POLO - DINO TOMMASELLA - CAORLE - DISABILI IN BARCA A VELA PER TURISMO INCLUSIVO

CAORLE

Turismo sociale ed inclusivo sulle spiagge, disabili in barca a vela partiti da Caorle e approfati Venezia. Nelle vicinanze del porto peschereccio della cittadina marinara, infatti, cinque persone in barca a vela, assistite dai coordinatori del progetto, in collaborazione con l’Ulss 4 del Veneto Orientale, sono salpate ieri mattina alle 11 alla volta del capoluogo lagunare, dove oggi verranno accolti, nell’isola di San Giorgio Maggiore, da una delegazione regionale composta, tra gli altri, dagli assessori regionali Manuela Lanzarin (servizi sociali) e Federico Caner (turismo). Con questo viaggio in barca a vela, con l’aggregazione di un’altra delegazione di cinque disabili partiti invece da Jesolo, si chiude di fatto il progetto “Turismo sociale ed inclusivo sulle spiagge venete” , che visto coinvolti quest’estate 10 arenili della regione Veneto. Da Bibione a Rosolina Mare, passando per Caorle, Jesolo, Sottomarina e le altre spiagge della costa. «Questo progetto», ha detto ieri il direttore generale dell’Usl 4, Carlo Bramezza, pochi minuti prima della partenza della barca a vela, «è giunto al suo secondo anno e nasce dalla volontà di poter garantire a tutti i turisti diversamente abili di poter trascorrere le vacanze in arenili completamente inclusivi e i nostri, in questo senso, sono sicuramente ai vertici europei. Continueremo con forza su questa strada anche il prossimo anno». Quest’estate i turisti disabili si sono cimentati in uscite in canoa, catamarano, regate in barca a vela, ma anche tiro con l’arco, beach tennis, immersioni, pesca d’altura e molto altro. Una serie di attività che hanno permesso loro di poter avere a disposizione arenili interamente inclusivi, come nessun altro in Italia. «Sviluppare il turismo per persone portatrici di disabilità», spiega Eliana Pin, coordinatrice del progetto inclusivo, «è stato un grande obiettivo raggiunto. Il viaggio in barca a vela è un qualcosa di davvero emozionante: i ragazzi non vedevano l’ora di partire». Il progetto si concluderà quindi oggi, alle 12, con una conferenza stampa convocata nei locali della Compagnia della Vela nell’isola veneziana. —



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