Da Brondolo fino al Polesine l’elettrodotto diventa interrato

Stanziati 20 milioni per demolire 89 tralicci ed eliminare 17 km di linea aerea L’intervento permetterà inoltre di potenziare una cabina collegata al Mose
Elisabetta B. Anzoletti
18-12-2020, demolizioni, Pianezza, Piemonte, Terna, operai
18-12-2020, demolizioni, Pianezza, Piemonte, Terna, operai

CHIOGGIA

Venti milioni di euro per eliminare 17 chilometri di elettrodotti aerei tra Brondolo, Rosolina e Porto Viro. L’intervento, autorizzato dal ministero della Transizione ecologica, permetterà di demolire 89 tralicci, sostituendoli con un cavo interrato di 24 chilometri, e liberare 25 ettari di terreno, per la maggior parte in area chioggiotta. L’opera consentirà anche di migliorare la qualità del servizio della rete elettrica nell’area della bassa laguna di Venezia, vista la crescente domanda di potenza della cabina primaria di Brondolo a causa del Mose, in particolare per le paratie installate nella vicina bocca di porto di Chioggia.

I lavori saranno eseguiti dalla società Terna che oggi pubblicherà l’avviso in cui sono indicate tutte le particelle delle aree interessate dall’intervento che ricadono tra le province di Venezia e Rovigo. I cittadini, e in particolare i proprietari delle particelle interessate, possono prendere visione del progetto in formato elettronico nel sito del ministero della Transizione ecologica, dei comuni di Chioggia, Rosolina e Porto Viro o nella sede di Terna a Padova. Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso è possibile presentare osservazioni scritte al Ministero e, per conoscenza, a Terna.

Il progetto, per cui la società che gestisce la rete elettrica nazionale investirà 20 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova direttrice in cavo interrato della potenza di 132 kV, lungo 24 chilometri. Il nuovo elettrodotto interrato consentirà di eliminare 17 chilometri di elettrodotti aerei della potenza di 50 kV. Oltre ai benefici in termini ambientali e di impatto estetico, l’intervento è stato motivato dalla crescente richiesta di potenza elettrica del sistema Mose, e in particolare della paratia al largo di Chioggia, che incide sulla cabina primaria di Brondolo.

La società Terna, che a livello regionale gestisce 5.100 chilometri di linee in alta e altissima tensione e 63 stazioni elettriche, nell’ambito del piano industriale 2021-2025 “Driving Energy” investirà in Veneto oltre 370 milioni di euro per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale, in funzione della transizione energetica di cui l’azienda è protagonista. Il piano di interventi previsto coinvolgerà oltre 200 imprese e 850 addetti alle lavorazioni. —

Elisabetta B. Anzoletti

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