Coronavirus nel Veneziano. Addio a Giovannina, Maria, Giuseppina e Luigi

I volti e le storia dei nostri morti, per non dimenticarli. E per capire se queste morti potevano essere evitate
FIESSO. Nella residenza “La salute” di Fiesso sono le vittima numero quindici, sedici e diciassette per coronavirus. Non sono numeri ma anziani con un nome e cognome: Giovannina Schiavo, di 94 anni, scomparsa nella notte tra martedì e ieri all’ospedale di Dolo, dove era ricoverata da sabato. Maria Della Regina, classe 1931, originaria di Camponogara, deceduta anche lei all’ospedale di Dolo. E Giuseppina Pignata, 84 anni, morta ieri, che era di Cazzago di Pianiga. 
 
Giovannina Schiavo, era originaria di Fossò, ma si era trasferita trentenne a Mirano insieme al marito. La donna era vedova di un perito agrario, dipendente della regione, e madre di quattro figli. Una di questi era morta alcuni anni fa. «È da allora che mia madre aveva iniziato, progressivamente, a spegnersi» ricorda Tiziano Danieli, uno dei figli. «Per mia madre, la scomparsa di mia sorella è stato un dolore enorme, da cui non è più riuscita a riprendersi». Continua l’uomo, ripercorrendo la vita della donna: «È stata una vita lunga, travagliata e molto difficile. Figlia di agricoltori, ha conosciuto già da ragazza il significato della parola “sacrificio” . Una parola che l’avrebbe accompagnata fino alla fine dei suoi giorni». La donna è stata trasportata sabato dalla residenza per anziani di Fiesso al reparto di Geriatria dell’ospedale di Dolo, dove è spirata pochi giorni dopo. «So che in quella casa di riposo moltissimi tamponi hanno dato esito positivo» continua il figlio Tiziano, «dopo il ricovero, dall’ospedale mi è arrivato un comunicato molto secco: i medici mi informavano che i valori di mia madre erano incompatibili con la vita». Cordoglio anche a Camponogara per la scomparsa di Maria Della Regina, 88 anni, di Calcroci e a Cazzago, per Giuseppina Pignata. —
 
È morto a Stra all’età di 73 anni, a causa del Covid 19 Luigi Candian storico disegnatore e modellista nel campo della calzatura. Originario di Fossò si era trasferito a Stra da decenni. Era molto ricercato dalle aziende del settore per la sua maestria nel taglio di modelli di scarpe di altissima qualità. Risiedeva con la moglie Fiorella a Stra in via Pascoli. La notizia della morte di Luigi Candian ha colpito tutti nel settore della calzatura in Riviera del Brenta. Tantissime persone hanno espresso il cordoglio alla famiglia telefonando o con messaggi sui social network. 
 
Luigi Candian lascia la moglie Fiorella, i figli Alberto e Alessandra, il genero Tommaso, le nipoti Greta e Clara, la sorella Mara e tantissimi amici e colleghi. —

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