Coppa America, Venezia abbraccia i bolidi del mare

Il programma delle gare: si comincia nel primo weekend con l’Arzanà Trophy City of Venice, poi le gare vere e proprie sui due campi di regata al Lido e in bacino San Marco
08/05/2012 - Venice (ITA) - 34th America's Cup - America's Cup World Series Venice 2012 - Energy Team entrering the Arsenale
08/05/2012 - Venice (ITA) - 34th America's Cup - America's Cup World Series Venice 2012 - Energy Team entrering the Arsenale

VENEZIA. Coppa America a Venezia. Vent’anni dopo il Moro, la laguna torna ad essere la capitale della vela mondiale. Si apre domani la prima edizione veneziana delle World’s series, seconda tappa delle gare italiane dell’America’s cup dopo Napoli. Ma non sarà soltanto un evento sportivo. Per ospitare i velocissimi e filanti catamarani da corsa della classe AC 45 riapre l’Arsenale, l’antica fabbrica navale della Serenissima che ospiterà il villaggio degli atleti e i «box» delle barche da corsa. Ma anche i servizi e il pubblico, che potrà seguire le regate da un grande maxischermo. Le barche provenienti da ogni parte del mondo sono da qualche giorno ormeggiate nella Darsena Grande dell’Arsenale. Escono in mare a due a due per gli allenamenti, sotto lo sguardo compiaciuto di veneziani e turisti. Scafi leggerissimi capaci di raggiungere il doppio della velocità del vento, viste sfrecciare in questi giorni a oltre 40 nodi.

Un sogno che si avvera per gli appassionati di vela e di mare. E una scommessa che prende forma, quella del riuso dell’Arsenale, di nuovo accessibile alla città. Otto giorni di gare, dal 12 al 20 maggio. Con un prologo nel primo weekend per l’Arzanà Trophy City of Venice, sponsorizzato dal cantiere Arzanà, con sede a Marghera. Poi gare tutti i giorni, dalle 14 alle 17, riprese a partire da mercoledì da Mediaset, che ha avuto in esclusiva i diritti dagli americani. Uno staff di cento persone addetto alle riprese, con tre elicotteri che faranno base al Nicelli e voleranno a pelo d’acqua, telcamerina in barca e uno stuolo di cameraman.

Due i campi di regata, in mare (Lido 1) e in laguna (San Marco 2), con la sfida di apertura che vedrà invece un percorso misto, da San Nicolò all’isola di San Giorgio e una regata su barche tradizionali della Vela al Terzo guidate dai campioni dei catamarani. Per seguire da vicino tutte le gare – di flotta e match race, cioè tutti insieme e sfide due a due – ci si potrà imbarcare sulle motonavi che partiranno dall’ArsenAle. Oppure chiedere l’accredito per i posti barca in Bacino San Marco o nel tratto di mare davanti a San Nicolò, dove saranno posizionate anche le tribune.

Sfida ad alti livelli e spettacolo garantito. Ma anche un segnale, dicono gli organizzatori, che eventi di questo tipo «sono possibili» senza nuove strutture e grandi impatti ambientali. Alberghi pieni e città che attende l’evento sportivo legato al trofeo più antico del mondo (la Coppa America, fondata nel 1851). Cinque milioni il fondo stanziato dal Comitato organizzatore, presieduto dal sindaco-velista, presidente della Compagnia della Vela Giorgio Orsoni e composto dalle imprese del Mose (Mantovani, Tethis, Condotte, Fincosit) e da Est Capital, la finanziaria che ha in corso i progetti per il Lido e per la nuova darsena di San Nicolò. Si replica nell’aprile 2013.

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