Consulenti della Zaccariotto, due inchieste della Procura

Accertamenti in corso sugli incarichi al segretario Teso e alla portavoce. La presidente: «Tutto regolare, accuse di chi cerca di attaccare la mia persona»
BOLLIS VENEZIA 03.09.2008.- PALAZZO CA' CORNER, SEDE PREFETTURA E PROVINCIA DI VENEZIA.- INTERPRESS
BOLLIS VENEZIA 03.09.2008.- PALAZZO CA' CORNER, SEDE PREFETTURA E PROVINCIA DI VENEZIA.- INTERPRESS

VENEZIA. Doppia indagine - penale e contabile - su due collaboratori della presidente della Provincia Zaccariotto. Accertamenti, in questa fase: uno di carattere penale, avviato dal pubblico ministero Federico Bressan sulla posizione di Ornello Teso, segretario particolare della presidente e ex assessore leghista della giunta di San Donà (presieduta dalla stessa presidente, fino alla vittoria del centrosinistra con Cereser); di tipo contabile, invece -con un fascicolo presso la Procura della Corte dei Conti assegnato al procuratore aggiunto Imposimato - quello che riguarda la verifica in corso sulla posizione della portavoce della presidente e responsabile dell’Ufficio stampa, Patrizia Salvaterra. In entrambi i casi, i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria hanno acquisito la documentazione, per permettere ai sostituti procuratori (penale e contabile) di evidenziare eventuali contestazioni di merito o archiviare le posizioni.

Teso è uomo legato politicamente a doppio filo con Franccesca Zaccariotto, della quale è un fedelissimo, a tal punto - in queste settimane di sconfitte e resa dei conti nel carroccio- è in attesa di espulsione dalle Lega Nord, per aver sostenuto la Lista Zaccariotto per la quale la sola presidente aveva la deroga. Tant’è, il fascicolo aperto dalla Procura riguarda un accertamento per una presunta attribuzione di incarico non dovuta, quella posizione di segretario particolare della presidente, oltreché di assessore comunale per la stessa Zaccariotto, (ex) sindaca diSan Donà, con un compenso di 95 mila euro lordi. La Finanza ha acquisito la documentazione a Ca’ Corner e il pm Bressan dovrà valutare se ci siano o meno estremi per procedere. Quanto alla posizione di Patrizia Salvaterra - giornalista con 10 anni negli uffici stampa di altre Province e altrettanti nelle pubbliche relazioni di Eni e Glaxo, 5600 euro al mese di retribuzione come responsabile dell’Ufficio stampa e portavoce della presidente - si tratta di un fascicolo aperto dalla Corte dei Conti sulla base di un esposto anonimo del febbraio 2012, che ipotizzava che a pagarle lo stipendio fosse il Comune di San Donà, ipotesi esclusa.

«Sono 10 anni tra Comune e Provincia che cercano di incastrare me con esposti di tutti i tipi finiti in un nulla di fatto e ora ci provano con i miei collaboratori: non se ne può più, ma davvero non si possono spendere altrimenti i soldi pubblici?», replica con uno sfogo la presidente Zaccariotto, «le figure di segretario e portavoce-ufficio stampa sono previste dalla normativa e, nel mio caso, riducono quelle prima presenti nella giunta Zoggia, perché Teso è anche capo di gabinetto. Abbiamo tagliato 55 mila euro. In ogni caso, sono tutte delibere di giunta che hanno ottenuto il visto di regolarità degli uffici tecnici. Questa è politica pulita».

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