Confindustria chiede un accesso ai Tir in tangenziale sud
Lettera di 30 imprese della zona produttiva di Scorzè «Comune e Veneto Strade ci ascoltino per ridurre i costi»

SCORZÈ. Un accesso diretto tra la futura tangenziale sud di Scorzè e la zona industriale per agevolare le trenta aziende. Questa la richiesta partita da Confindustria, che chiede a Veneto Strade e agli enti locali una piccola modifica al progetto senza costruire altre rotatorie. Ma se Veneto Strade ha già detto no per motivi di sicurezza, gli imprenditori tornano alla carica. Il tutto mentre i cantieri della strada, lunga attorno ai tre chilometri da via Milano a via Boschi, con dentro quattro rondò e pronta fra un anno, vanno avanti spediti.
E proprio perché vanno avanti spediti, Confindustria chiede di fare una riflessione prima che sia troppo tardi, proponendo un accesso tramite corsia a raso da via Maestri del Lavoro immettendo il traffico pesante proprio sulla tangenziale. Questo accesso permetterebbe ai mezzi provenienti da Martellago di entrare in zona industriale senza percorre la Castellana e a quelli in uscita e diretti verso Scorzè di non attraversare il centro abitato di via Venezia e via Volta. Nessun’altra rotatoria e minimo aggravio di costi, almeno secondo gli imprenditori.
«Basterebbe una semplice variante in corso d’opera con un costo assolutamente minimo», dice Oliver Biasi della ditta Piùesse, «proponiamo da anni un’alternativa concreta ma siamo inascoltati. Addirittura, l’accesso era previsto nei piani regolatori, tant’è che via Maestri del Lavoro è una strada di piano». Per Confindustria, ciascun camion risparmierebbe due chilometri di viaggio. «Restiamo basiti da questa situazione», continua Andrea Spolaore di S. M. Service, «e sinceramente non riusciamo a capire come, all’interno della pianificazione di un’opera così rilevante, la voce degli imprenditori resti inascoltata. Speriamo che quest’appello a Veneto Strade e agli enti locali non resti, ancora una volta, inascoltato».
Questa la voce di chi ogni giorno lavora in zona industriale ma Veneto Strade, con una lettera dello scorso settembre inviata in Comune e firmata dall’ingegner Alessandro Romanini, «la zona industriale di Scorzè» si legge «è già dotata di idoneità accessibilità alla rotatoria di accesso al casello autostradale del Passante di Mestre. Da tale rotatoria sono possibili tutte le direzioni di marcia».
E il Comune? «Non so a quali istituzioni locali si riferisca Confindustria», spiega il sindaco Giovanni Battista Mestriner, «ma noi abbiamo chiesto in Conferenza dei servizi l’accesso diretto. Poi Veneto Strade ha rifiutato ma a questo ente si debbono presentare le obiezioni ma, soprattutto, motivarle da un punto di vista tecnico».
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