Con la Vespa sotto il furgone muore geometra di 40 anni

L’incidente ieri in via Luneo. Renzo Bobbo viveva a Salzano e aveva lo studio professionale a Spinea Sarebbe scivolato per lo spavento dopo aver visto l’autocarro che svoltava, finendo sotto il mezzo
Di Filippo De Gaspari

MIRANO. Con la Vespa sotto un autocarro, geometra di Salzano muore a 40 anni. La vittima è Renzo Bobbo: abitava a poche centinaia di metri dal luogo dove ieri, a Mirano, ha perso tragicamente la vita. L’incidente è avvenuto in via Luneo, proprio di fronte al ristorante “19 al Paradiso”: era circa mezzogiorno e un quarto quando Bobbo, mentre procedeva da Spinea, dove aveva lo studio in via Alfieri, verso casa a Salzano, ha perso il controllo della sua Vespa, scivolando a terra e finendo incastrato sotto un autocarro Fiat Ducato guidato da un quarantatreenne della provincia di Padova.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli uomini della polizia locale del Miranese, Bobbo sarebbe scivolato per lo spavento preso dopo aver visto l’autocarro, che procedeva in senso inverso verso Spinea, svoltare a sinistra, verso il distributore di benzina gestito da Oscar “Ninetto” Sorato. Perso il controllo dello scooter, Bobbo non avrebbe più avuto la possibilità di frenare, finendo, già a terra, sotto l’autocarro. Una tragica fatalità dunque: Vespa e conducente si sono infilati sotto il Ducato, sfondando anche la cassa attrezzi situata sotto il cassone del ribaltabile e venendo poi quasi schiacciati dalle ruote posteriori del mezzo.

L’autista del Ducato, E.C., 43 anni di Villa del Conte (Padova), ha subito fermato la sua marcia, ma a essere fatale allo scooterista probabilmente è stato l’urto con la fiancata bassa dell’autocarro.

Tra i primi a soccorrere Bobbo lo stesso Sorato, gestore della pompa di benzina, che racconta: «Mi sono precipitato su di lui, ho visto che respirava ancora, ma dopo un paio di minuti purtroppo ha smesso. Mio figlio ha subito chiamato i soccorsi, ma ormai era troppo tardi».

Sorato e l’autista dell’autocarro hanno addirittura provato a spingere a braccia il furgone per liberare Bobbo, ma ormai l’uomo era già senza vita. Sul luogo dell’incidente è arrivata per prima una pattuglia di vigili dell’Unione che stava effettuando dei controlli proprio in via Luneo, davanti alle ex scuole del quartiere, per verificare la velocità dei mezzi in transito e il rispetto del divieto a quelli pesanti. Subito dopo sono intervenuti anche l’automedica e un’ambulanza dal vicino ospedale di Mirano e i vigili del fuoco del distaccamento miranese. Il medico del Suem però non ha potuto far altro che constatare il decesso dello scooterista.

Poco dopo sono arrivati anche i parenti e la compagna di Bobbo, Lucia: scene strazianti sul corpo del povero scooterista, coperto mestamente da un lenzuolo bianco. Per rispetto del dolore dei familiari, polizia locale e vigili del fuoco hanno chiesto ai clienti del ristorante di rientrare nel locale e trattenersi nell’atrio per qualche minuto.

Nel frattempo ha iniziato anche a piovere, rendendo ancor più difficili i rilievi e il recupero della salma. Via Luneo è rimasta chiusa in entrambe le direzioni per oltre due ore, fino alle 14.30 circa. I mezzi coinvolti sono stati recuperati dall’Aci Ghedin di Noale.

In ospedale il conducente del Ducato, illeso ma sotto choc, è stato sottoposto al controllo dell’alcoltest che ha dato esito negativo. Le indagini sono affidate alla polizia locale del Miranese, intervenuta con tre pattuglie e con il comandante Diego Trolese. Renzo Bobbo, la cui famiglia è originaria di via Ca’ Bozza a Salzano, non lontano dal luogo della tragedia, viveva con la compagna Lucia in via Turati, sempre a Salzano.

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