Con gli ovuli in borsetta condannata a tre anni

Tre anni in abbreviato per spaccio. È la pena alla quale è stata condannata dal gip Cristina Cavaggion, Nicola Rose Maria, 21 anni, residente nel sestiere di Castello. Il 20 febbraio scorso la donna stava per salire in stazione a Padova sul treno regionale che doveva riportarla a casa, quando gli agenti della Polizia ferroviaria l’hanno fermata per un controllo e hanno trovato 12 ovuli di droga nella sua borsetta. Venne arrestata e trasferita nel carcere femminile della Giudecca.
Il controllo non avvenne per caso ma sempre in seguito all’attività di intelligence che svolgono gli uomini del vice questore aggiunto Luca Perrone. Alla vista degli agenti, la ragazza aveva provato a cambiare improvvisamente direzione e ha affrettato il passo. Quando si è trovata davanti i poliziotti, non è riuscita a nascondere il disagio. E la perquisizione ha confermato i sospetti: dalla borsetta sono spuntati 7 ovuli di eroina da 78 grammi e 5 ovuli di cocaina da 56 grammi. —
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