Comune, Pro loco e categorie unite «Distretto del commercio strategico»

CHIOGGIA

Un distretto del commercio “Città di Chioggia” per valorizzare negozi, servizi, botteghe artigiane, ma anche per progetti di recupero urbano (Riva Vena e Sottomarina Vecchia), di promozione turistica e culturale. Dopo anni di gestazione è stata presentata ufficialmente alla Regione la richiesta di riconoscere il distretto del commercio clodiense, sfruttando quanto prevede la legge 50 del 2012.

Un lungo e complesso lavoro di squadra che ha messo insieme amministrazione comunale, Camera di Commercio, Ascom, Confesercenti, Confartigianato, Pro Loco, con il sostegno della Banca patavina. «È un’iniziativa attesa da anni e fortemente condivisa», spiega il sindaco Alessandro Ferro, «il riconoscimento di un distretto del commercio per la nostra città vorrà dire poter partecipare a bandi (regionali, nazionali, europei) dedicati e avere delle economie importanti per sostenere il commercio, ma di riflesso molti altri settori che vi ruotano attorno».

«Il distretto decreta il valore strategico del commercio per un territorio», sottolinea l’assessore al commercio, Genny Cavazzana, «anche in un’ottica di turismo. Il commercio può essere polo attrattore per un ventaglio di proposte. Siamo felici di essere arrivati al traguardo e di aver alle spalle una squadra importante e coesa». E proprio sul significato del lavoro di squadra hanno insistito i rappresentanti della Confesercenti (Roberta Gandolfo, Michele Raisi), dell’Ascom (Roberto Campici, Alessandro Da Re, Francesco Antonich) e della Camera di commercio (Gianni Boscolo Moretto), intervenuti ieri alla presentazione del progetto, ricordando quanto sia importante che si superino visioni personalistiche per ambire a far uscire la città dai vecchi retaggi. L’intero progetto avrà anche la partnership della Banca Patavina che a Chioggia conta 1.050 soci sui 10.500 totali di cui 1.200 impegnati proprio nel mondo del commercio. La richiesta di riconoscimento del distretto arriva all’ultimo minuto (i termini scadono il 30 aprile), ma in tempo utile per accedere, se verrà accettata come tutti danno per scontato, ai finanziamenti del primo bando regionale riservato. Le associazioni di categoria hanno idee chiare e qualche progetto già pronto da proporre. Tra i molti, iniziative di rilancio per Riva Vena, per riportarla ai fasti di un tempo, e per la valorizzazione di Sottomarina Vecchia. —

Elisabetta B. Anzoletti

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