Comune e Ferrovie: «Avanti con il piano della nuova stazione»

Comune di Venezia e Rete Ferroviaria Italiana riconfermano la necessità di intervenire per un progetto di rigenerazione urbana dell’area attorno alla stazione di Mestre. Nuovi edifici, lotta al degrado oltre ai cantieri di ammodernamento della stazione che ha da poco compiuto 50 anni. Il masterplan è una priorità per la giunta Orsoni, ribadiscono dal Comune. E per questo Mestre entra, assieme a Milano, nel concorso “ Europan 12”. Obiettivo avere nuove idee per progettare lo sviluppo edilizio attorno all’area della stazione. Interessati al progetto sono i 6 ettari e mezzo del parco ferroviario. Al posto delle rotaie dei treni merci il Comune otterrà l’allargamento del parco Piraghetto. Poi ci sono i 2 ettari dell’asta della stazione da via Trento a via Ca’ Marcello, da ripensare non solo sul fronte della mobilità tra treno, tram, pedoni e traffico. E infine il fazzoletto verde dei giardini dei ferrovieri di via Piave, che la società Metropolis cede al Comune per realizzare il nuovo farmer market e spazi di socialità e allontanare definitivamente gli spacciatori dalla zona.
La proprietà delle aree è mista: interessa Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI), FS Sistemi Urbani (FSSU), Favretti Srl di Fabrizio Cibin e il Comune di Venezia che con l’assessore all’Urbanistica Ezio Micelli ha deciso di partecipare al concorso della Federazione europea formata da 20 paesi europei, che organizza un programma di concorsi di idee, con cadenza biennale, aperti ai giovani architetti di tutta Europa con meno di quarant’anni di età.
Ai vincitori premi per 12 mila euro e la possibilità di fornire idee innovative. Milano partecipa con il Porto di mare, Mestre con i 9 ettari dell’area della stazione.
«Partecipiamo per dare un contributo importante al lavoro sul masterplan della stazione. Come noto le aree sono tre: il parco ferroviario, i giardini dei ferroviario e l’area della stazione. I primi due torneranno al Comune. In via Piave andrà il mercato. Al Parco ferroviario realizzeremo l’ampliamento del parco Piraghetto mentre a Rfi andranno quote di residenza pubblica da realizzare ma si tratta di edilizia convenzionata o housing sociale», spiega l’assessore Ezio Micelli, «Ma Rfi e noi con loro ha la necessità di capire l’impatto delle cubature sull’area della stazione. La preoccupazione è quella della densità e utilizziamo questa strada per una verifica seria sui volumi e sulla loro reale fattibilità». Un percorso interessante, continua l’assessore, perché si valuterà l’impatto delle cubature previste sulla stazione «con attenzione al mercato ma anche con uno sguardo meno paludato». La vecchia bozza del masterplan, avvallata dall’allora sindaco Cacciari, prevedeva volumi oggi difficilmente realizzabili. In una città dove i concorsi di idee spesso hanno avuto esiti fallimentari (nessuno dimentica la vicenda di piazza Barche), Ca’ Farsetti tenta una strada più snella, quella europea. I tempi sono veloci: bando aperto lo scorso 18 marzo, tempo fino al 28 giugno per le proposte; proclamazione dei vincitori il 13 dicembre. Gli architetti devono correre. «Si sono già fatti avanti per le prime informazioni dettagliate», dice Micelli. E il 2014, se sarà rifinanziato dal governo il Piano città, che ha già portato 10 milioni di euro per il centro di Mestre e le Vaschette, potrebbe portare fondi anche per la stazione.
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