Code in tangenziale a Mestre, caos all’ora di punta ma molti meno tir

A diciassette anni dall’apertura della nuova autostrada il raccordo urbano è tornato a riempirsi. Non come prima del 2009, quando ogni giorno transitavano 118.000 veicoli, ma abbastanza da riportare le code al centro del dibattito

Edoardo Fioretto
Rallentamenti sulla tangenziale di Mestre vicino allo svincolo per il centro
Rallentamenti sulla tangenziale di Mestre vicino allo svincolo per il centro

Mai lasciare la strada vecchia per quella nuova. Se lo dice un proverbio, un fondo di verità ci dovrà pur essere, no? È allora questo il caso dell’aumento di traffico sulla tangenziale di Mestre, a discapito del più recente Passante? Più o meno. A diciassette anni dall’apertura della nuova autostrada, infatti, il raccordo urbano è tornato a riempirsi. Non come prima del 2009, quando ogni giorno transitavano 118.000 veicoli, ma abbastanza da riportare le code al centro del dibattito.

La promessa iniziale, del resto, è stata in buona parte mantenuta. Il Passante ha spostato fuori città una quota del traffico di attraversamento e soprattutto dei mezzi pesanti. Nel 2009 i camion rappresentavano il 18 per cento dei transiti sulla tangenziale; oggi sono circa l’11 per cento. In numeri assoluti, si è passati da 22.000 mezzi pesanti al giorno a 10.000. A riempire la A57 sono soprattutto auto e moto.

Lo raccontano i dati di Cav, ma anche la quotidianità. «All’ora di punta del primo mattino si fa fatica a star dietro ai caffè da fare», sostiene P., cameriere dell’area di servizio della Bazzera. È lì da tempo e ricorda la tangenziale prima e dopo il Passante. Chiaro, un’ora in tangenziale all’ora di punta non può sostituire l’analisi dell’ente gestore dell’infrastruttura, ma offre se non altro un chiaroscuro della situazione.

«Una volta si lavorava di più con i camionisti, e allora non c’erano orari. Certo, l’ora di punta era sempre l’ora di punta, ma non si smetteva mai di lavorare anche nei momenti intermedi. Oggi, invece, il pomeriggio è molto tranquillo, e la sera i camionisti di passaggio sono molti meno».

È il riflesso di una strada che ha cambiato funzione. Il Passante, più lungo ma con carreggiate potenziate e meno svincoli, assorbe una parte consistente del traffico di lunga percorrenza. La tangenziale, invece, è diventata sempre più una strada urbana ad alta velocità: undici uscite, spostamenti brevi, pendolari che entrano ed escono da Mestre e Marghera. Si parla di un maggior numero di pendolari che si muovono tra la città, insomma, e che difficilmente fanno tappa all’Autogril.

E se all’ora di punta, tra scontrini battuti, caffè preparati in serie e vetrine di brioche svuotate appena rifornite, basta passare poco dopo mezzogiorno per trovare tutt’altro scenario. Qualche auto al distributore, dove la benzina servita arriva a 2,434 euro al litro, alcuni camion in sosta e pochi veicoli parcheggiati davanti al punto ristoro. Per prendere un panino non serve fare fila: in un minuto è caldo e incartato. Intorno restano i segni di una stazione di servizio che anni fa richiamava migliaia di viaggiatori.

Il numero complessivo dei veicoli sulla tangenziale è però tornato a sfiorare quota 95.000 al giorno nel tratto più carico, quello tra Miranese e Castellana. Nel 2009 erano 118.000: 96.000 leggeri e 22.000 pesanti. Oggi si contano circa 85.000 auto e 10.000 camion. Il totale è più basso, ma la pressione si concentra soprattutto nelle ore degli spostamenti urbani.

I numeri illustrati da Cav in commissione comunale aiutano a leggere il fenomeno. Al nodo tra A13 e A4 transitano mediamente 101.000 veicoli al giorno; sul Passante sono 58.000, di cui quasi 20.000 pesanti. All’altezza di Mirano-Dolo, 44.000 mezzi prendono invece la A57 verso Mestre, che diventano 69.000 tra Mira e Oriago, dove i pedaggi sono liberalizzati. Il picco arriva proprio tra Miranese e Castellana: quasi 87.000 auto e poco più di 8.300 mezzi pesanti.

 

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