Cluster Covid, negativizzati i primi ragazzi

jesolo
Scendono da 30 a 22 le positività tra i 75 ragazzi che hanno partecipato a due feste a Treviso e Jesolo. Circoscritto nel Trevigiano anche un focolaio in un centro estivo con un bimbo positivo su 52 persone controllate. Per i due cluster ad oggi ci sono 250 familiari in quarantena. Visto che l’origine del focolaio dei party è stata attribuita a un ragazzo rientrato dall’Inghilterra, ignorando un test fai da te positivo e senza rispettare l’obbligo di quarantena, il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi lancia un appello: «Non sappiamo se tutti coloro che rientrano nella Marca da Paesi a rischio rispettino la quarantena prevista. Faremo un comunicato per informare la popolazione e invitiamo nel caso di dubbi a chiamare il nostro Servizio igiene e sanità pubblica oppure il Cup».
Tra i ragazzi contagiati nel cluster di Jesolo, 8 avevano aderito alla vaccinazione contro il Covid, di cui 6 con prima dose e 2 con ciclo ultimato. I giovani hanno tra i 17 e i 20 anni, stanno tutti bene, solo alcuni hanno sintomi lievi.
«Il caso indice è un giovane tornato dall’Inghilterra che aveva fatto un test fai da te ma non aveva comunicato la positività, poi rilevata recandosi al Covid Point. È vero che su 75 partecipanti alla festa c’erano 5-6 ragazzi vaccinati con la prima dose, ma non la consideriamo come vaccinazione, perché non basta a coprire vista la grande diffusione del virus. Altri due ragazzi avevano fatto anche la seconda dose e sono di fatto immuni, possono risultare positivi per un paio di giorni, ma il corpo si difende e li possiamo sdoganare rapidamente», aveva puntualizzato il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi. —
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