Clini: «Grandi navi, decisione in autunno»

«Entro l’autunno prenderemo una decisione definitiva al passaggio delle grandi navi in Bacino di San Marco. Il Ministero delle Infrastrutture e quello dell’Ambiente stanno lavorando a stretto contatto a questo scopo. La soluzione finale è certamente quella di portare il traffico crocieristico al di fuori della laguna, ma ci sono diverse ipotesi, comprese quelle sostenute dallì’Autorità Portuale». Così ha detto ieri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, intervenendo a Ca’ Foscari alla presentazion del “Carbon Footprint Calculator”, messo a punto dall’Ufficio Processi e progetti speciali di Ca’ Foscari insieme ai tecnici del Ministero dell’Ambiente, il nuovo strumento realizzato dall’Università veneziana nell’ambito delle azioni volte a raggiungere l’obiettivo della massima sostenibilità ambientale. «Bisogna comunque valutare anche gli effetti collaterali sull’ambiente veneziano prodotti dallo scavo di un canale, come quello Sant’Angelo, per spostare il traffico crocieristico - ha detto ancora il ministro - e vare anche le necessarie valutazioni di tipo economico. E’ interessante, anche per quanto riguarda il problema del passaggio delle Grandi Navi la nuova proposta unificata di Legge Speciale per Venezia che è stata presentata alla Commissione Ambiente del Senato».
Potrebbe infatti rientrare anche la questione delle grandi navi in laguna, con competenza affidata al Comune, nel testo unificato del disegno di legge su una nuova Legge Speciale per Venezia, illustrato ieri a Ca’ Farsetti Il quarto comma dell’articolo 4 del disegno di legge, infatti, prevede: «in ogni caso è trasferita esclusivamente al comune di Venezia la competenza sul bacino di San Marco e sul canale della Giudecca, per i quali ogni regolamentazione, limitazione o interdizione del traffico è attribuita al sindaco di Venezia, sentito il consiglio comunale».
La lettera “s” dell’articolo 1 del disegno di legge individua tra gli interventi «lo sviluppo delle infrastrutture, della portualità e della logistica, anche attraverso la realizzazione di una struttura portuale d’altura, al fine di rendere Venezia un nodo logistico e di trasporto di interesse europeo e di realizzare la progressiva estromissione del traffico petrolifero e delle navi portacontenitori dalla laguna di Venezia».
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