San Donà, si è spento il sorriso di Claudia: aveva 55 anni
Lutto a San Donà di Piave per la scomparsa di Claudia Orlando, operatrice tecnica ausiliaria dell'ospedale cittadino. Aveva 55 anni ed è morta dopo sei mesi di malattia

Il sorriso sincero e aperto, la dolcezza e discrezione erano i tratti distintivi del suo carattere. Questo il ricordo commosso di Claudia Orlando, morta a causa di un tumore al cervello che l’ha strappata all’affetto dei suoi cari a 55 anni. Una malattia che una volta accertata lascia poche aspettative di vita a chi ne è colpito perché ancora non esistono terapie efficaci né cure che possano bloccare determinate forme gravi.
In pochi mesi, il male insorto all’improvviso non le ha lasciato scampo e in sei mesi se l’è portava via. Lascia la mamma Bertilla, conosciuta e stimata maestra, il fratello Gianfranco, farmacista, cui era tanto legata, zie, cugine, parenti a lei affezionati che ora si sono uniti al dolore della famiglia. Claudia lavorava da diversi anni all’Usl 4 del Veneto orientale, nell’ospedale di San Donà di Piave. Nel presidio ospedaliero di via Nazario Sauro lavorava come ota, operatrice tecnica ausiliaria.
Aveva lavorato per anni al centralino dove era stata tra l’altro vittima di una grave rapina che aveva messo in evidenza i rischi di quel mestiere. Poi aveva ricoperto svariati incarichi in altri reparti e settori dell’assistenza sanitaria in cui si era sempre distinta per impegno e competenza. Tutti i colleghi la ricordano per la precisione e la correttezza nel lavoro, il bel carattere e la generosità e disponibilità.
Era stata appassionata di arti marziali e aveva vissuto una profonda religiosità negli anni passati. Il rosario sarà recitato stasera alle 18 nella chiesa parrocchiale del San Giuseppe Lavoratore, mentre i funerali saranno celebrati mercoledì alle 16 sempre nella stessa chiesa parrocchiale dove la salma giungerà dall’ospedale civile in cui era ricoverata in questi ultimi giorni. La salma proseguirà poi per la cremazione, prima della sepoltura nel cimitero comunale di San Donà.
La famiglia ha ringraziato il personale medico e infermieristico, gli operatori socio sanitari che l’hanno assistita in questi mesi di malattia. Gli stessi suoi colleghi che le sono stati amorevolmente vicini e l’hanno vista spegnersi lentamente soffrendo con lei e piangendo per la sua scomparsa ancora così giovane.
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