Venezia, il caldo non dà tregua: sciopero negli asili senza condizionatori

In assemblea i lavoratori di Ames e dei servizi educativi hanno fatto il punto sulle temperature record nelle strutture: chiuse due biblioteche e lievitano i tassi di ozono nell’aria

Maria Ducoli
Caldo e afa a Venezia
Caldo e afa a Venezia

 

Il caldo record non si ferma e, con lui, proseguono anche i disagi, gli accessi in Pronto soccorso e arriva lo sciopero nelle scuole comunali per le temperature roventi.

Lo sciopero

Adesione altissima del personale di Ames e dei Servizi educativi del Comune alle assemblee indette dalla Cgil per affrontare l'emergenza caldo che sta colpendo gli ambienti di lavoro scolastici. Proprio a causa della grande partecipazione del personale, ieri tutte le scuole hanno chiuso anticipatamente. Al termine, sindacati e lavoratori hanno deciso di proclamare sciopero per tutta la giornata di oggi.

«Nonostante la gravità della situazione, gli interventi da parte del Comune di Venezia non sono arrivati in maniera tempestiva», commentano Marco Dario e Paolo d’Agostino della Cgil Fp, «Nelle scuole si soffre concretamente il caldo e, ad oggi, l'unica misura di tutela adottata da Ames è stata la distribuzione di integratori di sali minerali al personale: una risposta inadeguata rispetto alla gravità del rischio per la salute dei lavoratori».

Il tema era già stato sollevato la scorsa settimana, con diverse lamentele per le temperature troppo elevate nei nidi e nelle scuole materne. L’assessora alle politiche educative, Maika Canton, era intervenuta con sopralluoghi nelle sedi critiche e pinguini per dare sollievo a bambini e personale. «Stiamo programmando», ha fatto sapere, « un piano di interventi mirati e strutturali, sede per sede, per installare impianti di nuova generazione».

Accessi in Pronto soccorso

Tanti anche gli accessi in Pronto soccorso per problemi legati al caldo. Al Civile, dove già nei giorni scorsi si era registrato un aumento degli accessi del 30%, ieri sono stati molti gli anziani scompensati che hanno varcato le porte.

Disidratazione, pressione bassa e sincopi non sono mancate. Una signora, ieri mattina, ha avuto un malore in strada Nuova ed è stata soccorsa da alcuni passanti, che sono stati con lei finché non si è ripresa. Diversi gli anziani che sono arrivati anche al Pronto soccorso di Chioggia, dove non sono mancati anche alcuni turisti provenienti dalle spiagge. Stessa situazione anche in Veneto Orientale.

Biblioteche chiuse

Proprio a causa del gran caldo, il Comune ieri ha comunicato le chiusure temporanee delle biblioteche di Favaro e della Giudecca. A seguito delle elevate temperature, fino a domani compreso, la struttura di Favaro sarà aperta solo al mattino dalle 9 alle 14, mentre quella giudecchina resterà chiusa. Le altre, invece, sono inserite nell’elenco dei luoghi freschi indicati dal Comune nel piano “Ocio che caldo”, per accogliere chi ha bisogno di refrigerio.

Ozono alle stelle

L’emergenza climatica si ripercuote anche l’inquinamento, e lo dimostra un nuovo superamento della soglia di informazione per l'ozono nel territorio comunale di Venezia. A comunicarlo è il Servizio Osservatorio Aria di Arpav, che segnala come nella giornata di domenica siano stati registrati valori superiori al limite di 180 microgrammi per metro cubo previsto dal decreto legislativo 155/2010.

Il picco è stato rilevato alle ore 13 dalla centralina di Sacca Fisola, stazione di riferimento per la valutazione dell'ozono nel territorio comunale, dove la concentrazione ha raggiunto i 203 µg/m³. Nello stesso momento, anche la centralina del Parco Albanese-Bissuola ha registrato un valore elevato, pari a 200 µg/m³.

Il caldo record proseguirà anche nei prossimi giorni ma da domani sono previsti temporali violenti e le temperature dovrebbero lievemente abbassarsi.

 

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