Cinquemila naturisti alla Laguna del Mort
JESOLO. Laguna del Mort presa d’assalto dagli appassionati del naturismo, nel fine settimana oltre cinquemila persone nel lembo di spiaggia tra la foce del Piave ed Eraclea Mare. Un record di presenze, con decina di imbarcazioni ormeggiate vicino alla foce e la spiaggia piena di turisti, molti dei quali nudi a prendere il sole. Un fenomeno sempre più consolidato, anche se in realtà solo tollerato.
La spiaggia, in territorio di Jesolo, non ha infatti più autorizzato il naturismo. I volontari dell’associazione carabinieri voluti dal Comune di Jesolo, inoltre, si limitano al controllo della zona Sic (sito di interesse comunitario) perché gli spiaggianti non deturpino l’ambiente e il delicato ecosistema dunoso. Non intervengono su chi è con o senza costume.
E i naturisti ci sono, e a migliaia, in una spiaggia senza servizi e salvataggio, perché di fatto libera che contribuisce a garantire le percentuali di legge. L’associazione 3VeNat, con il presidente Daniele Bertapelle, ha accolto con entusiasmo la proposta del consigliere regionale Francesco Calzavara, che da sindaco autorizzò il primo tratto naturista nella storia della Laguna del Mort, di creare una nuova spiaggia naturista ufficiale alla Brussa di Caorle.
«Ormai ci sono migliaia di persone che ogni fine settimana vengono a prendere il sole nude in queste zone», dice il presidente, «il Veneto ha una legge sul naturismo approvata, ma non una spiaggia, forse tra le uniche regioni in Italia. La proposta di Calzavara ci sembra molto interessante. Se alla Laguna del Mort ci sono problemi dal punto di vista ambientale e per la sicurezza, allora la spiaggia della Brussa, gestita da Veneto Agricoltura, sarebbe perfetta e siamo pronti a organizzare ancora questa esperienza». —
G.Ca.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








