Morto il Cocco Cinese, fu il re del Tronchetto

Otello Novello, per tutti il Cocco Cinese, si è spento a 82 anni. Il suo nome legato alle grandi inchieste sulla gestione dei lancioni al Tronchetto. Alle sue dipendenze aveva lavorato anche Vito Galatolo, figlio di un boss di Cosa Nostra

Otello Novello, noto come il Cocco Cinese
Otello Novello, noto come il Cocco Cinese

Si chiamava Otello Novello ma per tutti era il Cocco Cinese, noto alle cronache giudiziarie per essere il re dei lancioni al Tronchetto dove la faceva da padrone nella gestione dei flussi di turisti verso Venezia e Murano. Per lunghi anni era stato lui ad avere il monopolio.

Aveva 82 anni ed è morto il primo ottobre nella sua casa di Spinea. Il funerale sarà celebrato lunedì 5 ottobre alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, in viale San Marco, a Mestre.

Nelle grandi inchieste che negli ultimi anni hanno incrociato il turismo - da ultima quella sulla Mala del Tronchetto che faceva capo a Trabujo - il suo nome spuntava sempre. Dalla mala del Brenta agli ultimi eredi di quel sodalizio criminale, lui rimaneva un punto di riferimento, capace sempre di galleggiare nei rapporti con la criminalità organizzata.

Alle sue dipendenze, ufficialmente come manutentore di barche, aveva lavorato anche Vito Galatolo, pregiudicato ritenuto a capo del mandamento dell’Acquasanta e figlio di uno dei boss di Cosa Nostra condannato all’ergastolo per l’omicidio del generale Dalla Chiesa.

Poche parole e metodi spicci: condannato per concorrenza sleale è sempre stato assolto nelle inchieste delle procure che gli contestavano metodi o vicinanza alla mafia. Nell’ultimo processo sulla nuova mala era emerso che a Trabujo doveva pagare la mesata. Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano molto aggravate. Lunedì il funerale.

 

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