«Ciao Giulia, ci sorriderai anche da lassù»

Ieri a San Donà uno striscione rosso scritto dalle amiche per dire addio alla 25enne morta nell’incidente di sabato notte



La pioggia a dirotto non ha fermato oltre mille persone che hanno assistito all’ultimo commosso addio a Giulia Bincoletto nella chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo a Chiesanuova. La 25enne di San Donà è morta nel tragico incidente di sabato scorso in cui hanno perso la vita tre giovani in un tragico frontale sulla bretella tra Noventa e San Donà.

Ieri mattina la bara bianca è arrivata davanti alla chiesa sorretta a braccia dagli amici che hanno accompagnato il feretro in un silenzio rotto solo dal pianto della sorella più giovane Martina, insieme a mamma Valentina e papà Bruno. Un’amica ha letto in chiesa la lettera scritta dalla sorella: «Eri la forza della nostra famiglia, ci avevi unito e ci mancherai per sempre». È stata il racconto della sua vita breve, ma intensa. Dopo sacrifici e sofferenza Giulia se ne è andata forse nel momento più bello della sua vita in cui stava raccogliendo i frutti. Il parroco don Flavio è andato oltre le sacre scritture e l’omelia funebre. Ha voluto parlare faccia a faccia ai tanti giovani riuniti per l’ultimo saluto e che si interrogano sul mistero della morte. «Chi ha fede sa che con la resurrezione si potranno ricostruire relazioni vere dopo la morte». E poi ha fatto riferimento anche all’importanza di prestare sempre massima attenzione alla guida, rimproverando chi si distrae ad esempio con i telefonini, i messaggi cui non resistiamo. Un momento di riflessione profonda. Non è stato un riferimento alla tragedia sulla strada in cui è morta Giulia, ma un monito per i tanti incidenti che purtroppo sono anche frutto di distrazioni ed errori fatali che commettiamo in molti senza pensare che perdere la vita è un attimo. La pioggia a un funerale, come sostengono gli anziani da queste parti, è un pianto che arriva dal cielo per chi ci ha lasciati.

La chiesa era gremita e tanti hanno assistito al rito sotto la pioggia. Gli agenti della polizia locale e i volontari della protezione civile hanno dovuto controllare il traffico intenso che ieri ha invaso la piccola frazione sull’ansa della Piave Vecchia, dove alcune attività hanno chiuso in segno di lutto. La famiglia Bincoletto è molto conosciuta. Bruno Bincoletto ha gestito per anni il bar Italia a San Donà, poi il Chiringuito in golena, così amato dai giovani e dove Giulia aiutava il papà al banco dopo il lavoro all’outlet, attualmente al brand Luxury Zone.

Nella lettera della sorella Martina c’erano infatti degli accenni sul suo impegno nel lavoro e i risultati che aveva finalmente ottenuto. Anche papà Bruno era molto felice per Giulia che in questo periodo della sua vita era riuscita a centrare i suoi obiettivi ed essere serena. Quel tragico incidente è stata la fine di tutto. Il suo sorriso era speciale e le amiche lo hanno ricordato in uno striscione: «Ciao Giulia sorridi anche da lassù». Hanno infine lanciato in cielo palloncini bianchi e blu sulle note delle canzoni di Ligabue, il cui concerto Giulia aveva programmato di vedere a Campovolo a settembre 2020.

Un altro sogno infranto che non ha potuto realizzare in una breve vita fatta di gioie e anche dolori, con il suo sorriso unico che resterà impresso per sempre a chi le ha voluto bene. —



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