Chioggia contro lo spreco alimentare: «Collaborazione tra Comune e negozianti»

Il sindaco Armelao: «Ho visto una coppia di persone anziane avvicinarsi ai cassonetti dei rifiuti. Li ho osservati mentre aprivano i contenitori e cercavano qualcosa. quella scena mi ha provocato una tristezza immensa»

Mauro Armelao, sindaco di Chioggia
Mauro Armelao, sindaco di Chioggia

«Ho visto una coppia di persone anziane avvicinarsi ai cassonetti dei rifiuti. Li ho osservati mentre aprivano i contenitori e cercavano qualcosa tra il secco, la carta, l’umido e gli altri rifiuti. Non so cosa stessero cercando. Forse qualcosa da mangiare, forse qualcosa da recuperare. So soltanto che quella scena mi ha provocato una tristezza immensa e da quel momento non riesco a togliermela dalla mente». Il sindaco Mauro Armelao lo confida e poi racconta come in quel momento ha deciso di fare qualcosa di concreto per contrastare e cercare di evitare scene come quella.

«Ci sono anziani soli, uomini e donne separati, mamme con figli, persone che hanno perso il lavoro o che stanno attraversando un momento difficile. Molti di loro vivono il proprio disagio in silenzio, senza chiedere aiuto» osserva.

«Nello stesso tempo, ogni sera, nei supermercati, nelle gastronomie, nei panifici e in tante attività alimentari della nostra città rimangono prodotti ancora perfettamente buoni e sicuri che, non potendo più essere venduti, vengono inevitabilmente destinati allo smaltimento. È una contraddizione che mi fa riflettere. Ho deciso di promuovere un’iniziativa che spero possa coinvolgere tutta la città. Nei prossimi giorni convocherò un tavolo di lavoro con i direttori dei supermercati, delle gastronomie, dei panifici e delle principali attività alimentari del territorio, insieme alla Caritas, ai Servizi Sociali del Comune, alle associazioni del Terzo Settore, alle organizzazioni di volontariato e a tutte quelle realtà che ogni giorno sono vicine alle persone più fragili.

L’obiettivo sarà quello di costruire una rete cittadina stabile, semplice ed efficace, capace di recuperare ogni sera le eccedenze alimentari ancora perfettamente commestibili e farle arrivare, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie, alle famiglie e alle persone che stanno vivendo un momento di difficoltà.

Non voglio che questo sia soltanto un appello. Vorrei che diventasse un impegno concreto per tutta la nostra comunità. Sono convinto che gli imprenditori di Chioggia sapranno dimostrare ancora una volta il grande senso di responsabilità e la generosità».

 

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