Centro diurno per anziani e un “infermiere di famiglia”

MARTELLAGO. Salute sempre in piano piano tra le preoccupazioni dei cittadini. Si è parlato anche di sanità nel forum di ieri. Si discute molto della riorganizzazione del servizio all’interno dell’Asl...

MARTELLAGO. Salute sempre in piano piano tra le preoccupazioni dei cittadini. Si è parlato anche di sanità nel forum di ieri. Si discute molto della riorganizzazione del servizio all’interno dell’Asl 13, a partire dagli ospedali di Dolo e Mirano, ma si guarda pure alla struttura di Mestre, molto vicina a Olmo, per esempio, ma anche a Martellago.

«Credo che Martellago» suggerisce Moreno Bernardi «possa avere come riferimento più Mirano e Mestre che non Dolo: non è possibile usufruire di certi servizi a Mestre perché si proviene dall’Asl 13. Propongo un centro diurno per gli anziani per andare incontro a chi si trova in difficoltà con personale qualificato».

Virginio Castellaro guarda ai tre ospedali di Dolo, Mirano e Mestre, puntando sul potenziamento dei trasporti. «Non riesco a capire» fa presente «perché a Mestre si debba pagare il parcheggio. C’è la pecca dei trasporti su Mirano, dove si può investire. E poi si guardare a un potenziamento della guardia medica». Il rappresentante della Lega e della lista Con Ferri si può fare lancia una proposta.

«Credo nell’infermiere di famiglia» suggerisce Alberto Ferri «un’idea nuova che però dovrà essere supportata da una legge regionale. A Martellago vorrei fare un progetto pilota e queste figure fungerebbero da mediatori tra le famiglie e il pronto soccorso». E se c’è da affrontare il tema della sanità, c’è pure quello del bilancio con cui fare i conti. «Si deve rimodulare l’addizionale Irpef» sostiene Castellaro «e andare incontro a chi guadagna meno. Servirà un organismo intercomunale per reperire fondi europei». Rivedere l’Irpef è quando vuole fare Bernardi. «Rivederla per aiutare le attività commerciali e artigianali» aggiunge «mentre sono convinto che la Tares sarà un mostro che ci prosciugherà». Altra ricetta per Ferri. «Coinvolgiamo gli imprenditori» suggerisce «e creiamo un fondo per aiutare la comunità. Si devono trovare investitori che credano nel Comune». (a.rag.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia