Censimento dei senza dimora a Venezia, il Comune cerca volontari

Il 26,27 e 28 gennaio la città partecipa alla rilevazione istat. Conta notturna e indagine campionaria per conoscere meglio le nuove povertà sulla strada 

 

Il 26, 28 e 29 gennaio 2026 anche Venezia sarà protagonista della Rilevazione nazionale delle Persone Senza Dimora "Tutti contano", promossa da Istat e condotta da fio.PSD per fotografare in modo puntuale la condizione di chi vive in strada nelle 14 principali Città metropolitane italiane.

L’operazione a Venezia prevede un coordinamento tra amministrazione comunale, operatori sociali e associazioni che quotidianamente lavorano accanto alle persone senza dimora.

La rilevazione si articolerà in due fasi distinte:

  • La “conta notturna” (26 gennaio): gruppi composti da operatori e volontari percorreranno sestieri, calli, ponti e quartieri della terraferma per individuare le persone che vivono in strada o che utilizzano dormitori e strutture di accoglienza notturna. È la fase più visibile e delicata dell’operazione, quella che permette di registrare una presenza reale, spesso mutevole e difficile da intercettare.
  • L’indagine campionaria (28 e 29 gennaio): alcune delle persone incontrate nella prima serata saranno intervistate da operatori formati per raccogliere informazioni sulle loro storie, condizioni di vita, percorsi personali e bisogni. Un approfondimento necessario per trasformare la fotografia notturna in conoscenza più strutturata e utile alla programmazione.

Per la buona riuscita della rilevazione sarà fondamentale il ruolo dei volontari, che potranno presentare la propria candidatura collegandosi al sito internet dell'iniziativa Tutti Contano e alla pagina #TuttiContano a Venezia. Le candidature sono aperte fino al 20 gennaio. I volontari saranno affiancati da operatori esperti, con indicazioni chiare su come approcciare le persone nel rispetto della loro dignità e della metodologia prevista. Informazioni: www.comune.venezia.it/it/content/rilevazione-persona-senza-dimora

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia