«Cavarzere e Cona disponibili a salvare il giudice di pace»

Elisabetta B. Anzoletti

CHIOGGIA

Una proposta di legge in Regione per salvare i giudici di pace, finanziati oggi dai soli Comuni. La presenteranno nei prossimi giorni i consiglieri dem imitando l’esempio già percorso da altre regioni. A Chioggia il mantenimento del giudice di pace è in bilico da anni e l’amministrazione comunale ha due ultime strade da percorrere per evitare di alzare bandiera bianca: la legge per ottenere un aiuto regionale e la compartecipazione alle spese dei comuni vicini che usufruiscono del servizio, nel caso specifico Cona e Cavarzere, che dopo anni di orecchie da mercante paiono ora disponibili. «L’11 maggio», spiega la capogruppo del Pd Barbara Penzo, «è stato approvato in Consiglio all’unanimità un ulteriore ordine del giorno presentato da me che indica le strade percorribili per scongiurare la chiusura dell’ufficio giudice di pace. In più occasioni dal 2016 si è dibattuto sulle difficoltà del mantenimento tanto sul piano economico-gestionale quanto su quello delle risorse umane. A oggi la situazione risulta immutata e la gestione è insostenibile. La legge 57 del 2016 (Riforma della magistratura onoraria) prevede l’ampliamento delle competenze sia in materia civile che penale». Negli ultimi giorni qualcosa si sta muovendo. «Ho incontrato, assieme al primo cittadino, i sindaci di Cona e Cavarzere che, oltre a rendersi disponibili a concordare un cofinanziamento, hanno espresso piena condivisione nell’intercedere con la Regione per la richiesta di supporto economico», chiarisce Penzo, «Ho attivato i consiglieri regionali e nei prossimi giorni verrà depositato il disegno di legge». —

Elisabetta B. Anzoletti

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