Cavallino contraria al progetto Duferco

PUNTA SABBIONI. «Chiesto l’accesso agli atti all’autorità portuale sulla procedura avviata per il progetto De Piccoli-Duferco. L’autorizzazione del Via non ci convince, non è mai successo che fosse un privato ad avviare una procedura con simili conseguenze per tutto un territorio». Lo annuncia il sindaco Roberta Nesto dopo aver partecipato ieri a un incontro con il direttivo del comitato “No Grandi Navi a Punta Sabbioni” che qualche settimana fa aveva segnalato all’Unesco i pericoli ambientali insiti nell’attuazione del Venis Cruise 2.0.
Il summit è servito per coordinare le azioni future che non escludono cause e clamorose manifestazioni di dissenso. Il primo cittadino è fortemente preoccupato dopo che il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto di approvazione ambientale del progetto e ha inviato il decreto al ministro dei trasporti e infrastrutture, Graziano Delrio, per avviarne la procedura per un costo stimato di 127 milioni e cronoprogramma di realizzazione in 2 anni e mezzo. «A breve ci incontreremo con l’autorità portuale», ribadisce il sindaco Nesto, «abbiamo perplessità tecniche molto pesanti sulla procedura avviata da Duferco, tra l’altro singolare che sia stato un privato ad avviare una procedura con tali ripercussioni su tutto un territorio delicatissimo sotto molti punti di vista. Valuteremo l’ipotesi di un intervento sulla procedura. Abbiamo chiesto l’accesso agli atti per verificare se l’autorità portuale ha impugnato ma non escludiamo un’azione legale. Scriveremo inoltre all’autorità portuale nuovamente ribadendo i contenuti già espressi da due deliberazione del consiglio comunale».
L’amministrazione comunale si è sempre dichiarata contraria all’ipotesi del porto crocieristico alla bocca di porto di San Nicolò per gli effetti non sostenibili sull’ambiente ma anche per l’incompatibilità col turismo, prima economia del litorale leader dei camping in Europa.
Francesco Macaluso
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