«Caro Brugnaro, trova un parcheggio per le bici a Venezia»

La Federazione italiana amici della bicicletta scrive al sindaco dopo la sua ordinanza sul divieto di bici a mano
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 06.04.2016.- In bicicletta al Caffè Florian in Piazza San Marco.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 06.04.2016.- In bicicletta al Caffè Florian in Piazza San Marco.
VENEZIA. «In mancanza di un luogo dove parcheggiare le biciclette a Piazzale Roma, impedire a chi viene in bici di portarla nell’appartamento che magari ha affittato, o nell’albergo che ha prenotato, è come dirgli di non venire. Il divieto senza infrastrutture forse eliminerà un po’ di malcostume, ma non risolverà il problema di fondo. Aspettiamo da lei la soluzione».
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Miriam Guida , presidente della Fiab, la federazione degli Amici della bicicletta di Mestre ha inviato lunedì una lettera aperta al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro riguardo la proposta di modifica al regolamento della polizia municipale per multare chi gira per Venezia con la bici al seguito. «A parte i residenti che, in qualche misura, saranno esentati dall’ordinanza, se provo a mettermi nei panni di un cicloturista che sceglie di raggiungere Venezia con la sua bicicletta: dove la parcheggio? Venezia vive di equilibri delicati, e sono d’accordo che non è decoroso legare le bici ai pali o ad altri elementi monumentali, ma la bicicletta è un mezzo di trasporto, talvolta anche costoso, e ha il diritto di essere custodita alla pari delle auto o delle moto», scrive la presidente della storica associazione che tutela i diritti dei ciclisti in terraferma e che da anni si batte per la realizzazione di una pista ciclabile sul ponte della Libertà, di collegamento tra Mestre e piazzale Roma, per percorsi in totale sicurezza.
 
Sulla piattaforma Change.org continua intanto la raccolta firme per la petizione che chiede al sindaco di cambiare idea e che nel testo spiega: "Non si capisce per quale motivo sia stata realizzata una pista ciclabile che permette di raggiungere Venezia dalla terraferma se poi non è possibile poter trasportare la propria bici a mano né tantomeno parcheggiarla a piazzale Roma per assoluta mancanza di spazi idonei".
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Tra i sostenitori della richiesta anche Alberto Fiorin, presidente del "Pedale veneziano" e che ha preso posizione sulla scelta dell'amministrazione con una lettera pubblicata nell'edizione del 28 ottobre del nostro quotidiano. 
 
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