Trecentomila biglietti e nuovi progetti, Il Caribe Bay di Jesolo guarda al futuro
Parla Pareschi, patron del parco acquatico di Jesolo, che fa il punto sulla stagione estiva: «sta andando molto bene, non solo per il meteo, ma anche e soprattutto perché Caribe Bay è sempre più allineato alle aspettative degli ospiti»

Luciano Pareschi, patron del Caribe Bay, fa il punto sulla stagione estiva confermando le 300 mila persone nel parco acquatico numero uno in Italia.
Come sta andando la stagione? Quali sono le tendenze?
«La stagione sta andando molto bene, non solo per il meteo, ma anche e soprattutto perché Caribe Bay è sempre più allineato alle aspettative degli ospiti. Oggi il pubblico non chiede soltanto una giornata di divertimento, ma un’esperienza di vacanza completa e immersiva. Un parco deve riuscire a unire relax, benessere, adrenalina, servizi e accoglienza di qualità, proprio come una destinazione turistica. Lo confermano anche le ricerche di mercato: cresce la propensione verso i pacchetti parco + hotel proprio per avere l’occasione di trascorrere più tempo al parco. Sempre le ricerche ci dicono che le persone apprezzano l’offerta di comfort, aree relax e servizi personalizzati, ed è su questa strada che abbiamo investito. Con la recente apertura di Cala Escondida, ad esempio, adiacente a Silver Cape, siamo arrivati ad offrire un’ampia area attrezzata in posizione panoramica, con musica e chiringuito».
Il divieto di fumo come è stato accolto?
«Bene, la maggior parte degli ospiti ha compreso e apprezzato la scelta e le sue motivazioni, legate alla volontà di rendere il parco ancora più vivibile, soprattutto per le famiglie con bambini. Abbiamo previsto ampie aree dedicate anche ai fumatori, allo scopo di non discriminare».
Lei è entrato a far parte del Consiglio Direttivo di Federturismo. Che significato ha questo incarico?
«Lo considero un riconoscimento non solo personale, ma anche del ruolo che AssoParchi e l’intero comparto dei parchi di divertimento hanno assunto nel panorama turistico. Oggi i parchi sono veri attrattori turistici: generano milioni di presenze, creano occupazione, favoriscono l’economia dei territori e contribuiscono ad allungare la permanenza dei visitatori. Come Presidente di AssoParchi porterò in Federturismo la voce di un settore dinamico, che negli ultimi anni ha investito con continuità in innovazione, sicurezza, sostenibilità e qualità dell’offerta. Sono convinto che il futuro del turismo italiano passi dalla capacità di fare sistema. Rafforzare il dialogo tra parchi, ricettività, istituzioni e operatori della filiera significa costruire un’offerta sempre più competitiva».
Questa è anche la prima estate senza Vanilla Club. Come la state vivendo?
«Ogni azienda deve saper evolvere. Questa stagione dimostra che il parco continua a crescere grazie a una visione che guarda al futuro, senza rinnegare il passato. Certo, Vanilla Club ha rappresentato una pagina importante e rimarrà nel ricordo di tantissimi ospiti. Allo stesso tempo, per il parco si sta aprendo una nuova fase di crescita, con progetti e investimenti pensati per offrire esperienze che, ne sono certo, potranno suscitare nuove emozioni e lasciare ricordi altrettanto significativi».
Quali sono i progetti futuri?
«La nostra strategia si estende fino al 2041: investire nell’innovazione, qualità dell’esperienza e sostenibilità. Vogliamo consolidare il posizionamento di Caribe Bay come una delle principali destinazioni europee del divertimento acquatico. Nel 2027 è prevista l’apertura di Agua Azul, che ospiterà anche una vasca ad elevata salinità, unica nel suo genere in Italia, pronta a offrire le stesse sensazioni di un bagno nel Mar Morto. In pipeline anche il surf con una vasca unica in Italia che offrirà onde alte tre metri: in Europa esistono già degli impianti simili, ma il nostro sarà inserito nella cornice scenica del Caribe Bay e sarà sostenibile dal punto di vista del consumo di energia».
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