Sanità, la richiesta del sindaco Baggio: «Serve un polo per centomila abitanti»
Il sindaco di Mirano lancia una mobilitazione per il potenziamento dei servizi in Riviera e delinea una strategia in tre mosse per ridefinire la mappa dell'assistenza sul territorio

«Con oltre 92 mila cittadini che oggi fanno riferimento a un’unica struttura territorialmente decentrata, non stiamo garantendo la vera prossimità della cura. Serve subito una Casa della Comunità spoke a Mirano».
È un forte appello per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali quello che lancia il sindaco Tiziano Baggio. Il quale fa sua una proposta avanzata nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio comunale Gabriele Petrolito.
Il primo cittadino ora delinea però una strategia in tre mosse per ridefinire la mappa dell'assistenza sul territorio: Spoke nella sede distrettuale, attivazione rapida dell'Ospedale di Comunità al Mariutto e sblocco degli investimenti per l'Ospedale per acuti.
Al centro del dibattito ci sono i dati dell'Usl 3 e gli standard definiti dal Dm 77/2022. Sulla Casa della Comunità Hub di Noale gravitano due Aggregazioni Funzionali Territoriali – Noale-Salzano-Scorzè (48.156 abitanti) e Mirano-Santa Maria di Sala (44.497 abitanti) – per un totale di 92.653 persone, a fronte del parametro di riferimento di una Hub ogni 40-50 mila abitanti.
Alla Hub di Martellago fa invece riferimento l’Aft Martellago-Spinea, con 49.079 abitanti. «La nostra non è una richiesta di stravolgere la programmazione regionale, ma di completare la rete a supporto di Noale - spiega il sindaco Baggio. Non dobbiamo nemmeno costruire ex novo: abbiamo la sede del Distretto dove, dopo il trasferimento a Martellago di alcune attività delle cure primarie, ci sono locali liberi. La Spoke potrebbe essere collocata lì con costi strutturali pressoché nulli».
Un modello che trova peraltro un precedente nell'autorizzazione regionale concessa per il Distretto Giustinian a Venezia. Accanto all'assistenza primaria, l'altra urgenza riguarda le strutture intermedie.
Baggio chiede di accelerare sull'Ospedale di Comunità da 12 posti letto, destinato a favorire le dimissioni protette ed evitare ricoveri impropri: «Gli spazi ci sono, presso l’Ipab Luigi Mariutto, che ha avviato ormai da circa tre anni il percorso necessario per l’attivazione dei posti. Dopo tutto questo tempo serve determinazione: occorre individuare gli ultimi ostacoli, superarli e definire tempi certi». Infine, la difesa dell'Ospedale di Mirano. Rafforzare il territorio non deve infatti significare per Baggio un depotenziamento delle cure per acuti.
L'appello del sindaco si rivolge alla celere messa a cantiere del primo stralcio da 22 milioni di euro già programmato per l'adeguamento strutturale del presidio ospedaliero, comprensivo della nuova area materno-infantile e della morgue.
«La prospettiva deve essere unitaria - conclude il sindaco Tiziano Baggio. Casa della Comunità Spoke nella sede distrettuale, Ospedale di Comunità al Mariutto e realizzazione degli investimenti programmati sull’Ospedale per acuti. Tre funzioni diverse ma complementari, che insieme possono costruire un sistema sanitario più vicino, accessibile e capace di accompagnare i cittadini nei diversi bisogni di cura».
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