Carenza di personale nel reparto di Rianimazione dell’Angelo, fallita la conciliazione in Prefettura
La denuncia dei sindacati: «Permangono quindi lo stato di agitazione e le attività di protesta per tenere alta l’attenzione sulle criticità legate alla carenza di personale»

È fallito il tentativo di conciliazione davanti al Prefetto tra i sindacati Nursing Up e Nursind e la direzione dell’Usl 3 Serenissima. Permangono quindi lo stato di agitazione e tutte le attività di protesta per tenere alta l’attenzione sulle criticità legate alla carenza di personale che coinvolgono il reparto di Rianimazione dell’Angelo di Mestre.
Il sindacato Nursing Up commenta: «Abbiamo chiesto all’Ulss 3 Serenissima l’impegno a garantire il rapporto di 1 infermiere ogni 2 posti letto a tutela di un’attività assistenziale sicura e performante nei confronti dell’utenza e per favorire un migliore controllo del rischio clinico a tutela di lavoratori e lavoratrici».
L’Ulss 3 Serenissima non ha accolto la richiesta dei sindacati, ritenendo che, l’attuale impianto che si avvale degli standard del minimo assistenziale indicato dalla Regione, sia più che sufficiente. Da questo ne deriva che l’Ulss 3 considera immotivata la richiesta dei sindacati che si sono fatti portavoce di lavoratori e lavoratrici.
Replicano le rappresentanze dei lavoratori: «Come sindacati ribadiamo con forza la necessità di nuove assunzioni e assegnazioni al reparto di Rianimazione, per arrivare al rapporto di 1 infermiere ogni 2 posti letto, rispettando l’orario di lavoro per un adeguato recupero psicofisico dei professionisti. Un reparto di Rianimazione hub, come quello dell’Angelo di Mestre, con una specialità di neurochirurgia e attività extra di riferimento provinciale, non può basarsi sugli standard minimi e su un costante gioco al ribasso».
La procedura attivata davanti al Prefetto di Venezia ha goduto di un ampio sostegno da parte di lavoratori e lavoratrici, che hanno voluto essere presenti oggi, al fianco di Nursing Up e Nursind.
Concludono i sindacati: «Constatiamo infine che, a seguito dell’incontro davanti al Prefetto, l’Ulss 3 si è resa disponibile ad attivare un tavolo di monitoraggio della situazione, dare supporto psicologico ai lavoratori e formazione specifica. Le proposte aziendali risultano tuttavia insufficienti e come sindacati vigileremo su questi primi impegni presi dall’Ulss 3 e seguiremo da vicino l’evolversi della situazione, attivandoci tempestivamente per segnalare le criticità. Durante questo stato di agitazione faremo inoltre un interpello alla Regione».
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