Cappelletti con i cinque stelle contro l’inceneritore a Fusina
Anche Enrico Cappelletti, candidato alla presidenza della Regione Veneto per il Movimento 5 Stelle, scende in campo contro l'inceneritore di Fusina. «È inaccettabile – dice il candidato in una nota - che decisioni di questo tipo vengano prese in sordina e nell'impossibilità della popolazione di partecipare. L'area del veneziano soffre già troppo per la pessima qualità dell'aria e noi abbiamo il dovere di pensare un ciclo dei rifiuti in modo diverso, più sano e compatibile con l'ambiente». L'indignazione riguarda la scelta di proseguire con il procedimento autorizzatorio di ampliamento dell'impianto di rifiuti, nonostante il periodo di emergenza e la possibilità di sospendere i procedimenti amministrativi prevista dal Cura Italia. Il parere della Via è atteso per agosto e da più parti, centrosinistra compreso con il candidato sindaco Pier Paolo Baretta, si chiede di stoppare l’iter. Anche perché il pubblico dibattito, di questi tempi, è impossibile. Per il Movimento 5 Stelle le soluzioni sono altrove, come sottolinea Elena La Rocca, consigliera comunale. «Dobbiamo puntare alla riduzione dei rifiuti, non a bruciarne sempre di più per fare soldi. È una visione affarista che non ci appartiene, per noi il primo valore è la salute. In questo appoggio Cappelletti», dice. Il Veneto proposto dal M5s, per la consigiera deve investire su uno sviluppo diverso che riduce i rifiuti, investe su filiere come la canapa al posto della plastica. «Come Cinquestelle puntiamo il dito contro questa Regione che continua ad inquinare senza farsi domande sull'impatto sulla salute e che non riesce a proporre ai veneti un futuro sostenibile». Enrico Cappelletti invita anche Zaia ad occuparsi dell’emergenza quotidiana del Veneto, l’inquinamento. Ridotto oggi solo dal virus. —
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