Capitelli secolari nel degrado «Tutelati dalla Soprintendenza serve un restauro completo»

l’appello
Un intervento di restauro per i 100 anni dei capitelli del centro storico di Sottomarina. Delle tre edicole votive dedicate alla Madonna “de Marina”, collocate lungo la passeggiata delle rive del Lusenzo, solo una, quella dei Netti, è stata ristrutturata qualche anno fa, le altre due, quella dei Berti e quella di Corte Granda, versano in stato di degrado.
A porre la questione, in vista del compleanno secolare del 2026, è il consigliere forzista Beniamino Boscolo Capon, sollecitato dagli stessi residenti. «Tutti passeggiando almeno una volta si sono fermati a visitare le tre edicole costruite un secolo fa da cittadini devoti», spiega Capon, «e tanti si ricordano anche a maggio le processioni, i rosari e le preghiere recitate a gruppi davanti ai capitelli. Queste piccole strutture architettoniche di carattere religioso dedicate alla Madonna “de Marina” compiranno 100 anni nel 2026 e, a parte il recente restauro del capitello dei Netti, del quale mi sono interessato e che ha trovato la disponibilità della precedente amministrazione, gli altri due capitelli sono messi male.
In condizioni più critiche quello dei Berti, che presenta ingenti infiltrazioni dalla piccola copertura a doppio spiovente e comincia a dare segni di cedimento perché la muffa ha accentuato le crepe, ma anche il capitello di Corte Granda è abbandonato all’incuria e ha bisogno di un intervento.
Queste edicole sono tutelate, ai sensi della legge 24 del 2004, dalla Soprintendenza ai beni culturali che ne deve autorizzare l’esecuzione dei lavori di restauro conservativo, precisando per ciascuno le condizioni di realizzazione degli interventi». Il restauro del capitello dei Netti è stato autorizzato dalla determina del 9 aprile 2015 con cui si dava via libera al progetto predisposto dagli uffici, finanziato con 35. 351 euro accantonati dall’amministrazione.
Nell’ordine del giorno di Forza Italia si invita il Consiglio a chiedere alla giunta di impegnare le risorse necessarie, predisporre i progetti e coinvolgere la Soprintendenza per mettere “presto a cantiere” anche gli altri due capitelli. «Speriamo», spiega il consigliere, «che la prossima amministrazione possa festeggiare con una serie di iniziative il centenario dalla loro costruzione come testimonianza della nostra storia, tradizione e fede; che possa ritornare posto di preghiera, soprattutto a maggio, mese dedicato alla Madonna; che serva alla città per presentarsi decorosamente nella candidatura a Capitale della Cultura 2024». —
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