Capitale cultura «Un progetto partito dal basso»

CHIOGGIA
Al Consorzio Starting 4 di Padova il compito di stilare il dossier per Chioggia Capitale della Cultura. L’amministrazione comunale si appoggerà allo studio come “project manager” per elaborare il documento con cui convincere la giuria di sette esperti di comprovata fama che Chioggia merita il titolo più delle altre 23 città in lizza. «Un progetto nato quasi per goliardia», ricorda uno di promotori, Giuseppe Penzo, «ha trovato via via l’appoggio di tutta la città, ha fatto il miracolo di unire per la prima volta associazioni storicamente in competizione e oggi ci ritroviamo tra le 24 città ammesse alla corsa. Ciò che distingue la proposta di Chioggia rispetto alle altre è che il progetto è nato totalmente dal basso, da un comitato di normali cittadini con un’idea. Non è una proposta nata dall’amministrazione, imposta dall’alto, ma concepita dalla gente, un desiderio che cresce tra i cittadini di volersi scoprire, volersi promuovere, ma soprattutto volersi valorizzare. Ora, come in una barca, per andare avanti bisogna remare in un’unica direzione. Ma non siamo alla deriva, con noi ci sarà come project manager, lo studio Consorzio Starting4».
Prossimi appuntamenti due incontri, oggi con le associazioni del mondo del turismo e l’Organizzazione di gestione della destinazione, e il 29 luglio con il mondo dell’associazionismo, per raccogliere le idee. «Abbiamo bisogno di tutta la città», spiega Penzo, «Siamo coscienti che il periodo non sia il migliore, chi lavora col turismo è impegnato con le ferie altrui e chi appartiene ad altre categorie ne approfitta per le proprie, la scadenza per presentare il progetto è il 19 ottobre. I tempi sono brevi, ma la città ha bisogno di chiamare a raccolta tutta l’anima di Chioggia per avere una chance, quindi tutti a bordo». —
e.b.a.
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