Malore al binario dopo le ferie: è morto Ivo Renzo Borin, storico cuoco di Caorle
I funerali si celebrano lunedì 5 gennaio alla chiesa de La Salute alle ore 15. Lascia la moglie Rossella e i figli Mattia e Chiara

Viaggia dalla Svizzera, arriva alla stazione di Venezia Mestre, crolla sul binario in attesa della coincidenza per San Donà di Piave e muore dopo poche ora di agonia all’ospedale dell’Angelo.
La località di La Salute di Livenza, dove viveva, e la vicina Caorle, dove ha sempre lavorato, piangono Ivo Renzo Borin, storico cuoco di 73 anni. Con lui si chiude un’epoca nel settore del turismo e dei sevizi.
Sui social è vasto il cordoglio per la sua morte improvvisa. In compagnia della moglie, dopo Natale, Ivo Renzo Borin si è concesso una gita in Borgogna, regione della Francia, e poi ha fatto tappa in Svizzera, nella città di Berna. Qui, uno dei due figli gestisce un bowling insieme alla compagna.
Lunedì si era rimesso in viaggio sempre con la consorte, per rientrare a casa.
In serata, una volta raggiunto il binario 2 da cui passava il regionale per San Donà e Portogruaro, Ivo Renzo Boin ha accusato un malore molto grave, accasciandosi al suolo.
La moglie ha immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono subito intervenuti il personale della Polizia ferroviaria e il Suem 118. L’uomo è stato stabilizzato e poi trasferito d’urgenza all’ospedale mestrino. La sua agonia è durata meno di 24 ore.
È mancato alle 16 circa di martedì 30 dicembre.
«Si è spento due ore esatte dopo il mio arrivo al suo capezzale», ha spiegato il fratello Ermanno, «ha vissuto questi ultimi giorni pieno d’entusiasmo, com’era suo solito. Era andato a trovare il figlio e per questo era molto contento, anche perché non lo vedeva da un po’. Peccato che, al ritorno, su quel treno per San Donà, ultima destinazione prima di tornare a casa, non ci è mai salito».
Il nome di Ivo Renzo Borin evoca il grande sodalizio con la famiglia Gambato di Caorle. Per diversi anni è stato il cuoco dell’Hotel Antoniana, uno dei più importanti alberghi del litorale di Levante.
In più, specie negli ultimi tempi, era diventato il cuoco della casa di riposo Don Moschetta di Caorle e dell’asilo di San Giorgio di Livenza, dedicandosi così ai più fragili. I funerali si celebrano lunedì 5 gennaio alla chiesa de La Salute alle ore 15. Lascia la moglie Rossella e i figli Mattia e Chiara.
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