Cantieri allagati, la protesta di residenti e ristoratori

L’isola di Sant’Elena negli ultimi mesi è stata interessata da numerosi cantieri e ora, con il maltempo, in alcuni casi si sono verificati degli allagamenti. Un disagio per i residenti, seppur pochi, dell’area più estrema sul lato est di Venezia. A ridosso del parco, a finire sotto acqua sono stati anche alcuni tratti di marciapiedi. In alcuni casi è stato coperto il pozzetto dove prima defluiva l'acqua provocando il ristagno.
Più precisamente davanti alle abitazioni e alla tabaccheria in calle Passarella e davanti alle case e alle attività commerciali di Viale IV novembre. Contattato dai residenti, il consigliere comunale Alessandro Scarpa ha scritto all’assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, chiedendo di attivarsi per trovare una soluzione a questi problemi.
«Dopo i lavori e gli scavi che sono stati fatti dalle ditte in questo ultimo periodo, l'acqua non defluisce normalmente come avveniva prima» sottolinea Scarpa.
Ovviamente il disagio per i ristoratori è stato doppio, visto che la presenza del plateatico allagato lo ha reso di fatto inutilizzabile una volta finite le piogge.
Solo alcune settimane fa un altro problema era stato risolto sull’isola, con la piantumazione di decine di nuovi alberi che avevano sostituito quelli abbattuti due anni fa dalla tromba d’aria che attraversò la pineta causando gravi danni. Mentre è ancora in piedi la questione legata ai giochi per i bambini dentro dello stesso parco.
Il Comune ha già provveduto in questo caso a far stabilire da Veritas i costi per l’intervento, ma si dovrà attendere la chiusura del Bilancio per reperire i fondi. Ci sono infatti giostre e giochi malandati, altri tolti ma non sostituiti, e poi è stata richiesta la sostituzione delle superfici speciali per evitare i traumi in modo che i bambini non rischino di farsi del male cadendo o giocando tra le giostre.
Simone Bianchi
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